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MERANO. "In nessuna coalizione al governo della città di Merano gli assessori che rappresentano gli elettori di lingua italiana hanno mai avuto così poche competenze come questa volta. Alla faccia della interetnicità e della pari dignità tra gruppi linguistici tanto decantata dal sindaco Paul Rösch. Abbiamo scelto di distanziarci completamente da questo modo di fare politica, rifiutando anche il posto di presidente del consiglio comunale".
La Civica per Merano prende posizione all’indomani del voto di fiducia alla maggioranza Rösch, che per la prima volta vede gli eredi della Margherita e della Dc all’opposizione in riva al Passirio. A tenere le redini dell’incontro con la stampa, a cui ha partecipato una ventina dei candidati schierati dalla Civica il dieci maggio, sono stati Andrea Casolari e Giorgio Balzarini. "Con questa coalizione hanno fatto esattamente il contrario – ha detto Giorgio Balzarini – per dare pari dignità all’elettorato italiano. Gli assessori Svp, che tutto sono tranne che interetnici, sono in due ma hanno tenuto per loro competenze per quattro referenti, comprese le scuole materne, anche quelle di lingua italiana. Sul fronte opposto siamo al paradosso, con Diego Zanella che mi verrebbe da chiamare, guardando le competenze di cui dispone, l’assessore all’invisibilità".
Balzarini è un fiume in piena: "Abbiamo difficoltà a riconoscere ad Andrea Rossi, bravissima persona, la rappresentatività del gruppo italiano. Al suo fianco c’è un assessore che di preferenze ne ha ottenute 1.800, forse in questa configurazione, lui, Nerio Zaccaria, avrebbe dovuto fare il vicesindaco. Mi viene poi la pelle d’oca a vedere sindaco e vice dello stesso partito”.
Le parole di Andrea Casolari non sono meno taglienti: "Abbiamo un sindaco che a parole si dichiara interetnico, ma che nei fatti non dimostra di esserlo. Nel discorso programmatico letto in consiglio comunale non ha detto una, dico una, parola in italiano. È questo il modo di essere rispettoso nei confronti della popolazione di lingua italiana di Merano? O lo è assegnando la competenza sulle scuole materne italiane e tedesche a un assessore Svp, che tutto è tranne che interetnico? Se in città siamo 50 a 50 le competenze assegnate dal sindaco sono sbilanciate verso assessori che interetnici non sono. Abbiamo rinunciato alla presidenza del consiglio per coerenza, noi abbiamo proposto Francesca Schir. Quel ruolo ci era stato proposto da Rösch accompagnato dalle testuali parole “così ci aiutate a salvarci la faccia".
Secondo Balzarini, negli ultimi giorni di frenetiche trattative i Verdi avevano proposto anche una giunta senza Svp. "Noi avevamo detto che saremmo stati disponibili – afferma Balzarini - anche se avremmo preferito non si arrivasse a questo. Ora invece sono convinto che Rösch ci abbia usato per alzare la posta con la Svp. Lui non ha mai veramente voluto averci in maggioranza, forse qualche verde e Cristina Kury sì. E questa operazione ha portato allo svilimento del gruppo linguistico italiano". "La Svp – ha aggiunto Casolari – ha fatto il resto, strumentalizzando le nostre dichiarazioni dopo il ballottaggio per dire che eravamo fuori dagli accordi. In quei giorni noi abbiamo solo detto di essere disponibili ad ascoltare Rösch, cosa che poi hanno fatto tutti i partiti. E così chi ieri ha perso le elezioni ora è il vero vincitore, il senatore Karl Zeller in testa".


