MERANO. Il progetto per la ristrutturazione e l'ampliamento della clinica Martinsbrunn di Quarazze, destinata a diventare il secondo polo delle case di riposo della città, arriva in consiglio comunale. Mercoledì prossimo maggioranza e opposizione saranno chiamate a dare il via libera ufficiale al primo lotto dei lavori di ristrutturazione, nove dei sedici milioni di euro che costerà l'intera opera. La prima fase dei lavori, secondo il progetto firmato dall'architetto Paolo Bonatti di Bolzano, prevede la demolizione dell'ala est della vecchia clinica, quella più vicina alla passeggiata Tappeiner per intenderci, e la costruzione al suo posto di un cubo di vetro e cemento armato alto venti metri (3 in più della parte di clinica da demolire), quattro piani fuori terra, un piano interrato e uno seminterrato. Obiettivo è quello di trasformare la clinica, che negli ultimi decenni era diventata il punto di riferimento per la riabilitazione extraospedaliera, in una casa di riposo da novanta posti letto con, in aggiunta, 15 posti letto per le cure palliative (già esistenti all'ultimo piano dell'ala ovest del Martinsbrunn) e 14 posti letto per lundegenti. Il Comune di suo, in termini di quattrini da spendere, alla fine del complesso calcolo del fondo di rotazione ci metterà due milioni di euro. Un terzo della spesa complessiva da 16,7 milioni lo pagherà l'ordine delle suore di carità di San Vincenzo mentre il rimanente se ne farà carico la Provincia. Il piano di trasformazione della vocazione del Martinsbrunn sarà progressivo. Originariamente era previsto di creare 29 posti letto per anziani entro dicembre 2013, numero da espandere a 61 entro settembre del prossimo anno, per poi arrivare con l'intervento all'ala ovest della clinica a 72 posti letto per anziani a luglio 2016 e infine a 90 per maggio 2017.

I ritardi fino a ora accumulati obbligheranno progettista e ordine religioso a modificare i piani. Di sicuro c'è che una ventina di anziani sono già stati trasferiti, si tratta degli ex ospiti di villa Petersburg in via Schaffer, frettolosamente traslocati dal Comune a Quarazze nell'ottica della cessione del complesso Martinsbrunn alla Provincia in cambio di 6,8 milioni di euro, passaggio che però, a distanza di ormai otto mesi dalla scadenza dei termini, non è ancora stato ratificato dalla giunta provinciale, in ottica di metterlo gratis a disposizione della comunità russa del centro studi Borodina. Per realizzare la nuova ala est del Martinsbrunn verrà sacrificato parte del cortile che da verso le passeggiate Tappeiner. Al piano interrato della nuova palazzina troveranno posto spogliatoi per il personale, locali tecnici e magazzini, al seminterrato invece saranno costruite le cucine, la mensa per il personale e il mini reparto dedicato alla gestione delle emergenze. Al piano terra troveranno posto gli ambulatori per i servizi di day hospital privati che la clinica continuerà a svolgere, uffici e servizi per il pubblico. Ai primi tre piani verranno costruite le nuove stanze per la degenza degli ospiti della casa di riposo con corridoio centrale e stanze ai lati, al quarto piano si trasferirà il centro per le cure palliative e sarà sistemata la guardiola infermieristica.

La cubatura dei quasi 600 metri quadrati di superficie interessata dai lavori di demo-ricostruzione saranno occupati da 16 mila metri di cubatura. Il via libera al progetto complessivo da parte del comitato tecnico provinciale risale a febbraio di quest'anno, ma vista l'impossibilità di finanziare l'opera in un blocco solo, è stato necessario attendere fino al rilascio del rapporto tecnico di verifica del primo lotto da parte della 3M Engineering srl lo scorso 10 luglio.