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MERANO. Potrebbe finire direttamente nelle mani del presidente della giunta provinciale la patata bollente legata alla mancata nomina della nuova commissione edilizia comunale. Un ultimatum in piena regola, che l'altra sera si sono visti presentare i consiglieri comunali dalla presidente Francesca Schir. Se entro il 16 marzo il consiglio comunale non nominerà i dodici membri della commissione, sei per ciascun gruppo linguistico, Schir chiederà al presidente Arno Kompatscher di intervenire in prima persona.
Come? Nominando un commissario ad acta che componga la commissione edilizia d'ufficio, senza passare per il consiglio. Si tratterebbe del primo intervento di questo genere nella storia di Merano. Sono ormai passati nove mesi dall'insediamento della nuova giunta comunale e a tutt'oggi il consiglio non è ancora riuscito a votare i dodici membri che la compongono.
A tutt'oggi a esaminare, a bocciare o approvare le concessioni edilizie richieste da progettisti, imprese e semplici cittadini di Merano sono gli undici membri eletti ormai sei anni fa dalla giunta Januth. Unica differenza il presidente: a guidare la commissione da giugno 2015, anche questo fatto mai accaduto in passato, è il sindaco Paul Rösch, che dal suo insediamento in Comune ha preso subito il posto del suo precedessore, l'assessore all'edilizia privata Christian Gruber.
L'altra sera l'argomento rinnovo dei membri della commissione edilizia era per l'ennesima volta all'ordine del giorno del consiglio comunale, ma come avvenuto per ormai altre cinque volte, il dibattito sul tema non è neppure stato avviato in quanto il sindaco Paul Rösch ha chiesto ancora tempo.
«Le proposte di composizione finora formulate - ha ripetuto il sindaco in aula - non tengono debitamente conto della proporzionale. Il civico consesso potrebbe forzare la mano e imporre la nomina di un membro di lingua italiana, ma sono fiducioso che possa essere ancora trovata una soluzione di comune accordo». La decisione ha ribadito in aula l'altra sera il sindaco, dovrà essere presa al più tardi entro il 16 marzo. A scombussolare gli equilibri la designazione da parte dell'Azienda di soggiorno di un proprio tecnico di lingua tedesca (l'ex assessore ai lavori pubblici Svp Angelika Margesin) e la scelta del sindaco di non delegare un assessore di lingua italiana per il posto di presidente.
C'è però un fatto nuovo, e non di poco conto. Sull'argomento infatti l'altra sera è scesa in campo anche la presidente del consiglio comunale, la pentastellata Francesca Schir: «Se il 16 marzo non riusciremo a votare la nuova commissione farò appello al presidente della giunta provinciale Arno Kompatcher affinché nomini un commissario ad acta che componga l'organismo d'ufficio».


