BOLZANO. «La Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne esprime profonda preoccupazione per quanto emerso in merito al caso che coinvolge il presidente del Consiglio comunale di Bolzano, Carlo Vettori, denunciato dalla moglie per violenza domestica e sottoposto a un provvedimento di allontanamento e di divieto di avvicinamento disposto dal giudice nell’ambito del Codice rosso».

È quanto si legge in una nota diffusa dalla Commissione (nella foto, a destra, la presidente Ulrike Oberhammer e, accanto la vice, Nadia Mazzardis) che interviene dopo la notizia dell’allontanamento di Vettori e la sua decisione di lasciare la presidenza del Consiglio comunale ma non la carica di consigliere. «Abbiamo appreso che, a seguito di tali misure, il presidente del Consiglio comunale ha dichiarato di volersi dimettere dalla carica di presidente del Consiglio comunale, ma di voler continuare a ricoprire quella di consigliere comunale».

La Commissione ritiene che «in un momento tanto delicato sia doveroso inviare un messaggio chiaro e coerente alla cittadinanza. La città di Bolzano, da anni, è attiva nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne grazie a una rete fitta e competente di associazioni, centri antiviolenza, servizi sociali e istituzioni che quotidianamente operano per la tutela e la dignità delle donne».
 

La nota sottolinea quanto sia difficile per una donna denunciare la violenza: «Ogni volta che una donna lo fa, si alza attorno a lei un muro culturale che la isola, la mette in dubbio, la espone alla diffidenza e al sospetto. Al contrario, lo spazio pubblico tende spesso a raccontare l’uomo, le sue passioni, la sua versione dei fatti, mentre la presunta vittima resta nell’ombra, priva di voce».

Per questo, la Commissione “sostiene la richiesta del sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, che nell’esercizio delle sue prerogative istituzionali e morali ha invitato l’attuale presidente del Consiglio comunale Carlo Vettori a dimettersi da tutte le sue cariche e a lasciare il Consiglio comunale, al fine di poter chiarire la propria posizione al di fuori delle istituzioni».

«Si tratta di un atto dovuto di responsabilità e di rispetto verso la città, la nostra provincia e verso tutte le donne che ogni giorno lottano contro la violenza e il silenzio. Solo così Bolzano potrà continuare a essere esempio di coerenza e credibilità nelle politiche contro la violenza di genere e per la parità», conclude la Commissione, aggiungendo che «questo è il momento giusto per dare a una donna la possibilità di presiedere il Consiglio comunale di Bolzano e trasmettere un segnale concreto a sostegno delle donne, che vada oltre le semplici parole».