BOLZANO. Cinque pagine con la ricostruzione punto per punto dell’indagine interna effettuata dagli uffici provinciali , sfociata nella revoca di 18.935 euro di contributi (più interessi) erogati al Circolo La Comune nel 2006 e 2007 per l’organizzazione del festival Suq. Sotto accusa, fatture giudicate contraffatte.

Queste cinque pagine costituiscono la segnalazione inviata dalla Provincia alla Procura lo scorso novembre. La prima inchiesta a carico della Comune, conclusa lo scorso giugno con il proscioglimento dell’ex presidente della Comune Sandro Forcato per la vicenda delle firme false depositate in banca, riguardava i contributi concessi all’associazione dal Comune e dall’assessorato provinciale alla Cultura italiana.

Questo secondo caso riguarda invece i rapporti tra la Comune e la prima ripartizione provinciale,quella della Presidenza, diretta da Klaus Luther. Al di là degli esiti dell’iter giudiziario, la prima ripartizione ha terminato le proprie verifiche, chiedendo alla Comune la restituzione dei 18 mila euro (accordata alla Comune la rateizzazione in tranche di 1577 euro al mese) e sancendo, come previsto dalla legge, il blocco di ulteriori contributi per tre anni a partire dal 7 febbraio di quest’anno, data del provvedimento della ripartizione.

Il blocco triennale dei contributi avrebbe potuto essere esteso anche all’assessorato alla Cultura italiana, ma la sanzione è stata evitata grazie a una dichiarazione dell’assessore Christian Tommasini, che ha dichiarato di «pubblico interesse» l’attività della Comune.

Per il festival multietnico Suq 2006 l’ufficio Affari di gabinetto della giunta provinciale deliberò il 4 settembre 2006 un finanziamento alla Comune di 11 mila euro, con un anticipo di 7.700 euro erogato il 7 settembre 2006.

Per il Suq 2007 venne fissato un finanziamento di 13.100 euro, di cui 9.170 erogati come anticipo il 25 giugno 2007.

Nel gennaio 2009 venne presentata la rendicontazione finale e nel marzo 2011, dopo ripetuti solleciti, arrivò in Provincia una integrazione dei documenti contabili.

La segnalazione alla procura cita una fattura del 2007 depositata all’ufficio affari di gabinetto, che non esiste nella contabilità di Chance eventi di Genova, come ha dichiarato il loro legale rappresentante nel corso dell’indagine interna effettuata nel settembre 2011. Anche una fattura del 2006, sempre di Chance Eventi , presentata dalla Comune è stata disconosciuta dalla associazione genovese.

Da qui la decisione dell’amministrazione provinciale, che ha informato Elisa Forcato, presidente della Comune del procedimento di revoca dei contributi erogati con interessi maturati, per un totale di 18.935 euro.

Gli esiti della verifica interna non lasciavano margini di manovra all’amministrazione povinciale. Elisa Forcato è stata informata che la legge provinciale 17 del 1993 prevede la revoca delle agevolazioni concesse nel caso venga accertato che «mediante l’utilizzo di dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere siamo stati conseguiti contributi o altri vantaggi economici». ©RIPRODUZIONE RISERVATA