BOLZANO. Il Circolo culturale La Comune reagisce alle due sentenze di primo grado recentemente depositate dal Tar in relazione al sistema che regolamenta l’assegnazione di contributi pubblici e alla decisione della Provincia di rigettare (dal 2014) le istanze avanzate dalla stessa associazione a fronte dell’attività culturale svolta. In un comunicato il Circolo La Comune fa presente di aver impugnato le modalità previste dalla Provincia di Bolzano per l’erogazione dei contribuiti ordinari e straordinari per attività culturali così come previsti dal regolamento che disciplina le modalità di erogazione dei contributi per la cultura alle associazioni italiane, quali gravemente discriminatori e peggiorativi rispetto alle fonti regolamentari previste per le associazioni tedesche e ladine. La sentenza del giudice amministrativo di primo grado ha sancito che è legittima la previsione da parte della Provincia di Bolzano di tre fonti regolamentari diverse, invece di una unica per le associazioni culturali di tutti i gruppi linguistici, così come sostenuto dalla difesa della Associazione Circolo La Comune. I giudici hanno dunque sancito la conformità con lo statuto della Regione Trentino Alto Adige delle tre diverse discipline. Nel comunicato Il circolo La Comune comunica di aver già impugnato al Consiglio di Stato una analoga sentenza riferita alle assegnazioni – con giudizio che andrà in decisione nel giugno 2019 - e provvederà quanto prima all’ impugnazione anche di queste ultime sentenze di primo grado, riferite a contributi ordinari e straordinari. «L’associazione - si ricorda nel documento - ha svolto nel corso degli anni una attività culturale di rilievo non solo nazionale ma anche internazionale nel mondo del teatro contemporaneo che nessuno ha mai messo in discussione, né in ordine alla effettiva realizzazione dei progetti, né tanto meno in relazione alla rilevanza del suo cartellone. Tale attività è stata svolta senza il contributo della Provincia che da anni del tutto immotivatamente nega il suo sostegno economico alle attività culturali della associazione, erogato a quasi tutti i richiedenti». Con un’accusa: il maggior riconoscimento economico sarebbe riservato «alla associazione che vanta nel suo comitato culturale proprio la presenza stabile della dirigente dell’ufficio cultura che sottoscrive i decreti di ammissione ai finanziamenti per la cultura». Il circolo La Comune - si legge nella nota - continuerà la sua battaglia per un trattamento uguale e non discriminatorio di tutte le associazioni.
“La Comune” va al Consiglio di Stato
Contributi negati: l’associazione culturale ha deciso di impugnare le tre recenti sentenze del Tar
27 febbraio 2019 • 01:49

