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BOLZANO. «Conad» sbarca a Bolzano. La cooperativa dei dettaglianti, presente su tutto il territorio nazionale, a novembre aprirà un supermercato in fondo a via Dalmazia (incrocio via Palermo). La catena ha già un piccolo punto vendita in via Marconi, ma ha deciso di ampliarsi ed ha puntato su un complesso nuovo di zecca: il palazzo «Alessi» - sotto negozi, sopra uffici e appartamenti - che verrà ultimato nelle prossime settimane. Il nuovo supermercato avrà a disposizione 500 metri quadrati e in questi giorni è partita la ricerca di personale. Un'inserzione, apparsa sui giornali, annuncia la ricerca di macellai, banconieri, responsabili del reparto salumi e formaggi/latticini. Conad fa capo alla Legacoop.
Se in altre realtà l'apertura di un supermercato non fa notizia, a Bolzano è diverso: il settore dell'alimentare è dominato dal duopolio Aspiag-Poli. Fa eccezione Koncoop, il supermercato di Confcooperative che ha aperto un paio di anni fa ai Piani. «Ovviamente - ammette il presidente di Koncoop Luciano Clementi - quando sulla piazza arriva un concorrente, non si è mai contenti. Comunque, meglio un negozio Conad che l'ennesimo supermercato delle solite catene. In fondo, la concorrenza fa bene a tutti».
Ai consumatori innanzitutto che ogni giorno devono fare i conti con la spesa. Non servono né statistiche né rilevazioni, per rendersi conto che a Bolzano i prezzi sono decisamente più alti che altrove.
I motivi? La concorrenza scarsa se non inesistente, ma anche l'elevato costo degli affitti dei locali. Oltre a quello del personale. Tutto contribuisce a far lievitare i prezzi.
«Se tutto è in regola - commenta Werner Frick, direttore dell'Unione commercio - non si può che vedere positivamente l'apertura del nuovo supermercato. Sbaglia chi sostiene che noi non vogliamo la concorrenza. Siamo convinti che, soprattutto negli alimentari, serva a migliorare la struttura commerciale e a vivacizzare il mercato. La nostra contrarietà scatta quando ci sono delle irregolarità dal punto di vista giuridico». Chiaro il riferimento al centro commerciale realizzato dal gruppo Podini in via Galilei: «Entro novembre - spiega Frick - attendiamo il pronunciamento del Tribunale amministrativo». L'Unione sostiene che la struttura è in zona produttiva e, in base alla legge provinciale, non è possibile fare commercio al dettaglio.
«Altra questione che la Provincia dovrà affrontare tra l'autunno e l'inverno: la realizzazione del centro commerciale da 20 mila metri previsto dalla legge. Adesso bisogna decidere dove e come farlo. La cosa migliore è affidare il compito ad una commissione di esperti, affinché indichi dove e come costruirlo».
Se in altre realtà l'apertura di un supermercato non fa notizia, a Bolzano è diverso: il settore dell'alimentare è dominato dal duopolio Aspiag-Poli. Fa eccezione Koncoop, il supermercato di Confcooperative che ha aperto un paio di anni fa ai Piani. «Ovviamente - ammette il presidente di Koncoop Luciano Clementi - quando sulla piazza arriva un concorrente, non si è mai contenti. Comunque, meglio un negozio Conad che l'ennesimo supermercato delle solite catene. In fondo, la concorrenza fa bene a tutti».
Ai consumatori innanzitutto che ogni giorno devono fare i conti con la spesa. Non servono né statistiche né rilevazioni, per rendersi conto che a Bolzano i prezzi sono decisamente più alti che altrove.
I motivi? La concorrenza scarsa se non inesistente, ma anche l'elevato costo degli affitti dei locali. Oltre a quello del personale. Tutto contribuisce a far lievitare i prezzi.
«Se tutto è in regola - commenta Werner Frick, direttore dell'Unione commercio - non si può che vedere positivamente l'apertura del nuovo supermercato. Sbaglia chi sostiene che noi non vogliamo la concorrenza. Siamo convinti che, soprattutto negli alimentari, serva a migliorare la struttura commerciale e a vivacizzare il mercato. La nostra contrarietà scatta quando ci sono delle irregolarità dal punto di vista giuridico». Chiaro il riferimento al centro commerciale realizzato dal gruppo Podini in via Galilei: «Entro novembre - spiega Frick - attendiamo il pronunciamento del Tribunale amministrativo». L'Unione sostiene che la struttura è in zona produttiva e, in base alla legge provinciale, non è possibile fare commercio al dettaglio.
«Altra questione che la Provincia dovrà affrontare tra l'autunno e l'inverno: la realizzazione del centro commerciale da 20 mila metri previsto dalla legge. Adesso bisogna decidere dove e come farlo. La cosa migliore è affidare il compito ad una commissione di esperti, affinché indichi dove e come costruirlo».
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