BOLZANO. L’assessorato provinciale alla cultura non può che «respingere il carico di dietrologia e le insinuazioni contenute nelle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Seppi, che stravolgono la realtà dei fatti riguardo alla politica di sostegno dell’assessorato all’attività culturale in Alto Adige». In particolare, per quanto riguarda il capitolo cooperative, in una nota assessorile si spiega: «Questo strumento è quello che meglio risponde all’esigenza di coniugare legami associativi e professionalità nell’operare, specie laddove le associazioni non arrivano». Il sostegno alla cooperazione, «come noto gode di copertura costituzionale».

Per tale ragione nel 2005, in un’epoca in cui ancora l’attuale assessore non ne faceva parte, «il consiglio provinciale accolse la proposta della giunta di modificare le leggi culturali per rendere esplicita la possibilità di finanziamento alle cooperative, anche a prescindere dall’assenza di scopi di lucro, nel caso in cui si dedicassero esclusivamente o prevalentemente al settore culturale». Tutti i finanziamenti alle cooperative esistenti e a quelle costituitesi di recente, si conclude, «sono assunti nel pieno rispetto della legge, dei criteri e con il parere della Consulta quando necessari».©RIPRODUZIONE RISERVATA