BOLZANO. Sindaco, la cordata Oberrauch non si fida di voi come arbitri... ed ha fatto ricorso al Tar.

«Ho sentito. E la cosa mi fa pensare a questo: che con un ricorso non si cerchi di ottenere giustizia, quella con la "G" maiuscola, ma di ottenere tempo. E poi un vantaggio per se stessi, più che per comunità». Ecco lo Spagnolli furioso. Non c'è solo la reazione emotiva di Chiara Pasquali. Adesso si aggiunge quella lucida, a freddo, del sindaco.

"Emozioni Alto Adige" dice che il vostro piano di riqualificazione è contraddittorio, che la legge è fumosa...

«Ho paura che ci sia di peggio nelle loro intenzioni. E mi dispiace. Pensavo che il percorso fosse stato condiviso. Purtroppo ricorrere al Tar, anche in questo caso, rivela la semplice e precisa volontà di creare problemi ad un concorrente. Smaschera un disinteresse per la cosa pubblica"».

Vogliono far perdere tempo a Benko ...

«Sarebbe il meno. Il tempo anche per l'interesse pubblico è un fattore limitante. Ragioniamo: è diverso il vantaggio complessivo per Bolzano se l'operazione nel quadrante di via Perathoner si fa entro un anno, entro cinque o entro venti. Se fossero venti è probabile che sia Aew che Sel potrebbero essere morte molto tempo prima...».

Dunque il Comune guarda con estrema durezza all'affondo giudiziario della cordata bolzanina. E ne coglie i pericoli per l'intera operazione di riqualificazione urbana sulla quale aveva, faticosamente, condotto una regia tra le secche dei reciproci sospetti. A pochi giorni dal verdetto sui progetti.

Perché ieri sono giunte un paio di notizie. La prima riguarda la data: il 27, un lunedì, si saprà chi tra Benko e Oberrauch avrà visto vincere la propria idea sul Pru. Due mesi di tempo aveva la commissione per decidere, sommati alla proroga chiesta per integrare le proposte dei due competitor con la decisione comunale di spostare la stazione autocorriere da via Perathoner a via Renon, fanno dieci giorni in più. Il 27 dunque.

La seconda notizia è che Oberrauch continua a stare al gioco. Ha presentato ieri le sue integrazioni progettuali (come Benko) e, nonostante il ricorso al Tar in cui gettano molte ombre sui paletti comunali in sostanza disconoscendoli, accetta di continuare a correre dentro quegli stessi paletti. Una contraddizione?

«Penso di no - ha detto il portavoce Luciano Giovanelli- perché col ricorso cerchiamo solo di tutelarci nei confronti di una legge contradittoria». Pronti, come ha "tautologicamente" annunciato il loro legale: "a ritirare il ricorso se vinceremo".

La non notizia è invece che Benko c'è. «Noi ci siamo sempre stati - sorride Karheinz Hager- e osserviamo con curiosità le azioni dei nostri competitor. Loro si rivolgono ai giudici, noi continuiamo a rivolgerci a chi deve giudicarci secondo le norme in vigore. Mostriamo le nostre carte ai tecnici. Il Tar lo lasciamo lavorare fuori di qui». Ieri la scadenza era stata dettata dalla commissione paritetica Comune-Provincia che sta esaminando i due progetti. Il 6 ottobre aveva chiesto ai concorrenti di predisporre una "aggiunta" ai loro rendering per prevedere un possibile collegamento tra il perimetro interessato alla riqualificazione e la nuova location della stazione autocorriere che il municipio intende ricollocare in via Renon, oltre il muro che contiene l'areale della stazione. Questo intervento comporta una completa riconversione della viabilità, con la scomparsa della rotonda di Piazza Stazione e la creazione di altre due in corrispondenza degli incroci con via Raiffeisen e quello successivo.

«Il nostro lavoro è stato minimo - hanno confessato i tecnici della cordata bolzanina- perché già molti aspetti erano stati previsti».

«È vero- ha aggiunto il portavoce Giovanelli - : in sostanza è stato aumentato il verde a disposizione vista la scomparsa della rotonda davanti alla stazione e sono stati ribaditi i nostri percorsi ciclabili. E garantito anche, nella nuova rete di fermate di mezzi pubblici, la presenza di bus elettrici a nostra cura per 20 anni».

Alle 11.30 , ora dell'appuntamento al terzo piano del Comune, saliva le scale anche Hager.

«Il lavoro dei nostri architetti - ha detto il plenipotenziario dell'immobiliarista austriaco - comprende tutta la rete degli accessi per il traffico privato e pubblico, la possibilità di scarico merci e la predisposizione delle fermate dei bus».

Confermata la grande estensione di verde a ridosso della stazione e il nuovo disegno di Chipperfield. Hager ha anche consegnato a Stefano Rebecchi, a capo della commissione, le carte sulle opzioni di una serie di edifici che fanno da corona al perimetro interessato alla ristrutturazione, soprattutto nell'area dell'ex Banca di Roma e Allianz.

«Temo - ha sussurrato un membro della delegazione Benko- che i nostri concorrenti abbiano previsto alcune connessioni viabilistiche in presenza delle nostre nuove acquisizioni».

La guerriglia è appena cominciata.

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