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BRESSANONE. Linea dura del Comune nei confronti di nuove installazioni di antenne per la telefonia mobile. Le richieste inoltrate per il 2016 dai principali gestori sono infatti state respinte per la mancata indicazione dei siti o per la “non idoneità dei siti richiesti”, soprattutto in centro storico, e il Comune ribadisce che la zona industriale e la zona sportiva di Millan restano gli unici siti possibili.
“Per il 2016 ci sono arrivate richiesta dai gestori Telecom, Wind e Vodafone – spiega il sindaco Peter Brunner – Nel caso di Telecom la richiesta era generica, senza che si specificassero i siti di interesse. La Wind, pur specificando le zone, non ha indicato i siti, mentre i due siti richiesti da Vodafone sono stati da noi negati nel nome della salvaguardia dell'ambiente, della salute e del patrimonio storico e artistico”.
Il programma 2016 della Telecom mirava al potenziamento degli impianti, ma non definiva né un sito né un’area per un possibile impianto. In base a ciò, l’amministrazione comunale non ha potuto esprimere un parere in merito. Il gestore Wind, invece, ha indicato le zone, ma non i siti. E cioè: Via von Kempter, Acquarena e abitato zona Elvas, zona a sud del centro storico e Millan, zona industriale tra Via Alfred Ammon, Sarnes e Albes e zona intorno alla stazione di Bressanone. “La Wind non ha indicato un luogo esatto dove intenderebbe installare le antenne – continua il sindaco – Quindi, ancora una volta, il Comune non ha potuto esprimersi in merito. La proposta, infatti, dovrebbe essere precisa, indicare il bacino di utenza e tenere presente le zone sensibili”.
La Vodafone ha invece indicato due siti specifici, ma la richiesta è stata respinta: “La Vodafone ha indicato la zona del Duomo e dei Portici di Bressanone – spiega ancora Brunner – Ha poi indicato un capannone della ditta Schifferegger in via Marconi a Millan e il tetto del negozio Sportler in via Bastioni Minori. Per i primi due siti, indicati comunque in modo troppo vago, il Comune non ha potuto esprimere parere in merito, mentre per i due siti indicati chiaramente il parere è stato negativo”.
L’intero centro storico è ritenuto zona d’installazione condizionata ai sensi del Regolamento comunale per la disciplina della localizzazione delle infrastrutture di comunicazione, fatta eccezione per la chiesa parrocchiale con l’adiacente Torre Bianca e le Torri del Duomo. Vodafone ha proposto un sito di proprietà privata, in via Bastioni Minori, senza però precisazioni sui dettagli dell'installazione. Il sito, comunque, si configura come sensibile secondo il Regolamento comunale, l'edificio si trova nel centro storico sotto tutela degli insiemi ed è a meno di 100 metri da una zona sensibile, l’università. Da qui, il no del Comune.
Quanto al tetto del capannone a Millan, la pratica resta aperta, anche se la commissione edilizia ha dato parere negativo per come è stata progettata l'installazione. “Se Vodafone ci fornirà un progetto di installazione diverso, potremmo anche approvarlo – conclude Brunner – Va detto che a Millan, in zona sportiva, il Comune offre un sito per installazioni di antenne per la telefonia mobile su pali di illuminazione pubblica e restano possibilità in zona industriale, nei pressi della linea ferroviaria. Da anni il Comune si impegna, con i gestori e l’Agenzia provinciale per l’ambiente, a rintracciare siti adatti per nuovi impianti di trasmissione”.
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