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L’indagine della Digos, partita un anno fa a seguito di una querela presentata da un esponente della comunità ebraica di Merano, ha portato alla denuncia di otto persone, al sequestro di materiale antisemita, e all’oscuramento di due siti antisemiti.
Le persone denunciate sono l’ideatore dei siti “Holywar”, che si trova in Norvegia, il "promotore" italiano, che vive in provincia di Napoli e sei collaboratori delle pagine on-line, che realizzavano vignette.
I primi due devono rispondere di incitamento alla discriminazione del popolo ebraico per motivi religiosi, i collaboratori sono stati denunciati per aver diffuso idee fondate sull’odio razziale per motivi religiosi nei confronti della comunità ebraica.
Sui due siti, infatti, l’anno scorso era stata pubblicata, tra l’altro, una lista di nomi di noti esponenti ebrei del mondo economico, politico, così come di giornalisti e scrittori, definiti “traditori” della patria. Sulla lista era finito anche il nome di un esponente della comunità di Merano, che poi ha deciso di presentare querela.
A seguito delle otto perquisizioni domiciliari, gli agenti della Digos, coordinati da Giorgio Porroni, hanno denunciato otto persone e sequestrato computer, cellulari e materiale che istiga all’odio razziale.


