CALDARO. «A noi piacerebbe che le ceneri dei defunti si potessero spargere o nel bosco, lungo il sentiero della Pace che da Caldaro attraverso la pineta porta a Castelvecchio, o nelle acque del lago». A sollevare il problema con un’interrogazione in consiglio comunale è stata Irene Hell, capogruppo della Dorfliste a Caldaro: «Le nostre - spiega - sono soltanto due proposte, ma se qualcuno ha idee migliori ben vengano. L’importante è dare una risposta a chi chiede di avere un luogo in cui spargere le ceneri dei propri cari. La legge oggi lo consente: la Provincia ha recepito la normativa nazionale, ma ha anche previsto che il Consorzio dei Comuni ne disciplini l’attuazione con un regolamento specifico che non è ancora stato emanato. Per questo la giunta di Caldaro ha deciso di aspettare prima di prendere una decisione».

I consiglieri della Dorfliste però premono perché si accelerino i tempi.

«Intendiamoci, non vogliamo cambiare usanze e tradizioni in un campo delicato e personalissimo com’è quello della morte e della sepoltura, vogliamo semplicemente offrire un’opportunità in più rispetto alla sepoltura tradizionale nel camposanto».

Anche in Alto Adige aumenta ogni anno in modo esponenziale il numero di chi sceglie di farsi cremare.

A Bolzano e in altri cimiteri sono stati previsti dei loculi ad hoc, ovvero più piccoli, in cui riporre le cassettine, ma a Caldaro non esiste questa possibilità .

«Noi chiediamo dunque che nel cimitero venga creato uno spazio dove si possano mettere le urne con le ceneri. Ma se uno vuole, deve avere la possibilità di spargerle nell’ambiente: non in un luogo qualsiasi, ma in un posto predeterminato».

Il lago potrebbe essere un’idea visto il forte legame tra lo specchio d’acqua e chi abita lì. Ma anche il sentiero che sale a Castelvecchio è una piccola oasi di pace da prendere in considerazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA