BOLZANO. Come da tradizione è stata un successo di pubblico la Festa dell’Intercultura organizzata nel cortile della scuola primaria “Manzoni” in via Rovigo. Tanti i bambini coinvolti, ma tanti anche i genitori e i cittadini che hanno voluto esserci.

Masha e Orso, per esempio, hanno cantato in bielorusso in onore del fine benefico della giornata. Altri bambini si sono esibiti in un vasto repertorio di brani in italiano, in inglese, in tedesco e in spagnolo. La Festa è arrivata alla sua ventesima edizione, sempre organizzata dall'istituto comprensivo Bolzano VI, come detto la scuola elementare “Manzoni” e la media “Foscolo”. Per l'occasione i genitori hanno preparato pietanze di ogni genere: cous cous, involtini primavera, riso asiatico e specialità dal Brasile, dal Nepal, dal Bangladesh, dall'Europa dell'Est, oltre a un'ampia varietà di cibo italiano dolce e salato. «È il momento celebrativo di un progetto che svolgiamo durante l'anno – spiega la dirigente Mirca Passarella – impostato sulla conoscenza e sulla condivisione di altre culture». Nonostante la presenza di stranieri sia inferiore rispetto ad altre realtà (il 10 per cento su un totale di 500 iscritti alle elementari), la scuola Manzoni ha fatto del multiculturalismo un elemento caratterizzante. «Rispecchiamo la società. Garantire possibilità di incontro condividendo punti di vista sin da piccoli permette di non avere paura dello straniero». Come si traduce questo nella realtà scolastica? «La nostra politica prevde una distribuzione equa degli stranieri per rendere le classi omogenee e un programma interculturale».

Nell'atrio dell'istituto di via Rovigo, oltre agli abiti tipici del Pakistan e del Marocco, in mostra ci sono ancora alcune tracce (disegni e temi) delle iniziative interculturali. Tra questi il progetto della storia di Cenerentola raccontata nel mondo e i racconti dell'incontro con i profughi organizzato con Volontarius. All'associazione che si occupa dell'accoglienza dei migranti andranno i beni donati dai genitori: alcune biciclette e un furgone pieno cibo, stoviglie, vestiti, matite e quaderni.©RIPRODUZIONE RISERVATA