BOLZANO. Sono arrivati un po’ da tutto l’Alto Adige per festeggiare, ieri a Firmian, presso la grande chiesa dedicata a Madre Teresa di Calcutta, la giornata dei chierichetti. In tutto 150 bambini e bambine, tra i 7 e i 15 anni. Ad accoglierli don Gigi Carfagnini, parroco a Firmian, e quattro diaconi laici, tra cui Mario De Concini, poliziotto in servizio presso l’Ufficio passaporti di Bolzano, che per conto della diocesi segue proprio i chierichetti.

Nella chiesa di Madre Teresa gremita, durante l’omelia don Carfagnini ha parlato dell’importanza di “essere d’aiuto insieme”.

«Purtroppo - ha detto - siamo immersi in un mondo caratterizzato da un forte individualismo: non siamo più abituati a fare comunità». Quindi il riferimento alla fede che “dona una visione diversa delle cose”. Poi un appello ai genitori: «Viviamo nel mondo delle immagini, cercate di limitare un po’l’uso dei cellulari dei vostri figli, altrimenti rischiamo di essere finti, mentre noi dobbiamo essere veri».

Ad accompagnare i bambini anche molti genitori e nonni tutti impegnati a documentare l’evento con macchine fotografiche, cellulari, cineprese. Qualcuno come Annamaria di figli che fanno i chierichetti ne ha due: «Fabio 11 anni e Sara 8: abitiamo qui nel nuovo quartiere di Firmian e per loro è anche un’occasione di conoscere coetanei e passare qualche ora in compagnia».

La festa è poi proseguita per tutta la giornata con giochi e il pranzo comune nel cortile interno della parrocchia.

A vedere tanti bambini e bambine assieme si direbbe che il problema “vocazioni”, almeno per quanto riguarda i chierichetti, non esista.

«In effetti - conferma De Concini - non abbiamo difficoltà a trovarli. Generalmente cominciano ad avvicinarsi alla parrocchia durante la preparazione per la prima comunione. I problemi iniziano quando diventano più grandi. Frequentano le scuole medie e i loro interessi cambiano. Non è sempre facile, continuare a coinvolgerli. Dipende molto anche dalla capacità del catechista nel riuscire a fare gruppo. Nei paesi forse è più facile. Io sono di Ora e tra i chierichetti ci sono ragazzi che frequentano già il primo anno di superiori».

Più maschi o più femmine?

«In genere più femmine. Anche in questo si dimostrano più attive di noi maschi».

Ma per il momento la chiesa non fa aperture alle donne né per quanto riguarda l’accesso al diaconato né men che meno al sacerdozio. Le cose però potrebbero cambiare, sotto la guida di Papa Francesco.

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