BRESSANONE. La mostra “Andy Wharhol's Index (Book)”, già visitata da quasi 700 persone, resterà aperta fino a fine mese e, assieme agli altri sette eventi previsti per il 2016, “proietta” la Galleria civica di Bressanone tra le istituzioni più dinamiche e virtuose della regione e non solo. Il curatore della Galleria, ma anche noto artista brissinese, Alex Pergher, è soddisfatto, visto che nel 2015 i visitatori di dieci mostre sono stati 16 mila e l'obiettivo ora è superarli.

«La mostra “Andy Warhol’s Index (Book) è stata inaugurata alla Civica di Bressanone il 15 gennaio scorso, chiuderà il 27 febbraio e a tutt’oggi è stata visitata da quasi 700 persone, circa l'80 % di turisti, oltre che da alcune scolaresche di Bressanone e provincia – spiega Pergher - Questo evento, con altri 7 previsti nel corso di quest’anno, tra cui quello straordinario di Chagall fissato per settembre, di fatto “proiettano” la Galleria Civica fra le istituzioni più dinamiche e virtuose. Senza alcuna presunzione, considerando soprattutto i “limitatissimi” finanziamenti per il sostegno del programma espositivo, possiamo sottolineare di aver raggiunto in “relativi” pochi anni, e più di 80 mostre, un lusinghiero risultato. Questo fa anche ben sperare per i progetti futuri».

Pergher tiene a sottolineare come una pur piccola istituzione pubblica culturale, grazie ad un’attenta programmazione ed azione ricognitiva, possa raggiungere ottimi risultati e positivi riscontri di pubblico e critica senza dover impegnare “investimenti esorbitanti”. «È importante considerare il territorio e le aree culturali interessate – continua Pergher – Poi, sono fondamentali le relazioni e le sinergie sul campo con altre istituzioni. Bisogna collaborare fattivamente sulla programmazione, sulle tematiche storiche e culturali nonché valutare al massimo le potenzialità. Spesso, anche per “appuntamenti” certamente interessanti, ma a volte incomprensibili ad un pubblico alquanto “refrattario” di fronte alle proposte espositive». Cosa questa che spesso induce gli organizzatori e i “curatori” a ripiegare per eventi più “facili”. E Pergher ritiene che occorra osare. «Siamo sempre costretti a ripiegare addirittura sull’arte concettuale definita “neutra” o possiamo osare qualcosa di più? - conclude Pergher – Ebbene, anche se spesso ci troviamo di fronte alla difficile comprensione da parte dell’uomo della “strada”, rimane pur sempre valida la funzione prioritaria dell’istituzione preposta: il “ruolo didattico”, competenza, esperienza e conoscenza. Quindi, occorre osare e penso che la Galleria civica sia diventata in questi anni anche un “salotto culturale” della città, un luogo dove incontrarsi, scambiare opinioni, parlare di arte”. La Galleria Civica ha registrato nel 2015 ben 16 mila visitatori per 10 eventi espositivi dei quali Picasso è stato senz’altro quello di maggior successo.