VAL GARDENA. Il Masterplan della Gardena - un documento che esamina i vari modelli di sviluppo e le possibilità di intervento per migliorare i servizi della valle - è stato approvato da tutti i cinque comuni interessati.

Ora gli amministratori di Ortisei, Selva, Santa Cristina, Castelrotto e Laion si dovranno riunire, valutare ciò che è stato fatto e soprattutto illustrare ai residenti i contenuti del piano. Lo faranno entro breve, considerando che alcune delle indicazioni programmatiche sono di straordinaria importanza per i prossimi anni in tutta la Gardena. Si pensi, tanto per fare l’esempio di una questione che periodicamente sfiora i contorni dell’emergenza, al traffico e ai provvedimenti da adottare per frenare il vero e proprio assalto sulle strade che portano ai passi dolomitici.

Ma c'è un dettaglio, nel Masterplan, che verrà esaminato a parte dai cinque sindaci e che presto entrerà nell’ordine del giorno di un loro incontro in Provincia. Si tratta del rilancio di una proposta che riguarda la possibilità, da tutti riconosciuta come valida, di ripristinare, ex novo, il vecchio trenino, che era diventato in passato un simbolo della vallata ladina.

Al proposito interviene Ewald Moroder, sindaco di Ortisei: "Siamo tutti d'accordo nel giudicare positivo l'eventuale ritorno del trenino, che deve essere ovviamente rifatto, completamente e su un tracciato diverso da quello storico. Il Masterplan lo prevede e devo dire che si tratta di un mio vecchio pallino. Adesso, che tutti siamo d'accordo nel giudicare utile questa proposta, dobbiamo verificare, assieme, se c'è una possibilità concreta di avere il trenino. Andremo in Provincia a valutare i pro e i contro, ad approfondire l’intera questione, a verificare innanzi tutto se c'è la disponibilità finanziaria per portare avanti il discorso. A quel punto, poi, potremo vedere se almeno un progetto di massima è realizzabile".

Il trenino della val Gardena collegava Chiusa a Plan de Gralba e fu soppresso negli anni Sessanta, quando iniziò il boom delle strade e delle auto. Rimetterlo in funzione significa prevedere un nuovo tracciato, mezzi di locomozione adeguati e in grado di completare il tragitto in un tempo minore rispetto al passato. I costi sarebbero notevoli. Ma provare non guasta.

Il trenino della Val Gardena trova le sue origini nel periodo della monarchia austro-ungarica e ha segnato molto la valle nei suoi 44 anni di vita. È stato in funzione dal 1916 al 1960 e fu costruito in tempi record, per trasportare materiale da guerra da Chiusa a Plan. Per realizzarlo ci vollero ben seimila soldati russi, prigionieri di guerra. L’odierno sentiero del trenino inizia in prossimità di Via Cisles a Santa Cristina e segue la tratta di allora, lunga 3,5 chilometri e ben mantenuta, terminando a Ortisei. Lungo il sentiero panoramico sono stati collocati cartelli che spiegano la storia del trenino e ne testimoniano l’esistenza attraverso delle immagini. La passeggiata del trenino della Val Gardena è stata realizzata proprio per ricordare uno dei capitoli più importanti della storia gardenese e per raccontare la nascita del trenino.

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