MERANO. La giornata del cuore - ieri al Pavillon des Fleurs presso il Kursaal - è stata incentrata sul tema “Viaggio intorno al cuore” Che cosa offre il sistema sanitario in Alto Adige?

In due relazioni tematiche i primari dottor Rupert Paulmichl (cardiologo all’Ospedale di Merano) e il dottor Walter Pitscheider (coordinatore sanitario del comprensorio di Bolzano) hanno illustrato ai numerosi presenti le misure necessarie da adottare in caso d’infarto cardiaco. Sono, è bene ricordarlo, la catena del soccorso (118); il trattamento in una delle strutture ospedaliere provinciali; le tecniche invasive (bypass) non eseguibili in Alto Adige; la riabilitazione stazionaria e ambulatoriale, nonché la riabilitazione secondaria, organizzata dalla Fondazione Cuore Alto Adige.

Per tutta la mattinata è stata aperta la strada della salute con la misurazione gratuita della pressione arteriosa, i controlli per la presenza nel sangue del colesterolo e l'indice di massa corporea: il tutto grazie al personale medico del reparto cardiologia dell'ospedale Tappeiner che è stato prodigo di consigli utili per la nostra salute.

Interessante la discussione che è seguita alle due relazioni: sono state presentate al pubblico le modalità di trattamento. Vi hanno partecipato l’assessore Martha Stocker, il dottor Manfred Brandtstätter, primario della Centrale provinciale d’emergenza; il primario dottor Rupert Paulmichl; il dottor Walter Pitscheider; la dottoressa Claudia Pellegrini, Riabilitazione stazionaria - Salus Center; il dottor Walter Baumgartner, Riabilitazione secondaria nei gruppi sportivi della Fondazione Cuore Alto Adige; Wolfgang Mayr in qualità di paziente.

Il convegno ha spiegato la catena del soccorso secondo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle associazioni internazionali del Cuore e, in particolare, l’importanza del pronto intervento (ogni minuto conta). La Croce Bianca ha presentato al pubblico presente simulazioni di pronto soccorso. La moderazione dei lavori è stata di Magdalena Schwellensattl, giornalista della Rai.

La giornata del cuore è stata seguita con notevole interesse da parte dei meranesi ed anche da parecchi turisti. Solo in Alto Adige ogni anno circa 1400 persone vengono colpite da infarto, metà delle quali con conseguenze purtroppo mortali. È dunque necessaria una precoce identificazione dei sintomi: è la strada obbligata per determinare il buon esito del trattamento. La giornata del cuore è servita a ribadire questa esigenza, come hanno ripetuto i relatori durante il convegno di ieri mattina.