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BOLZANO. «Questo è solo l’inizio. Le due manifestazioni organizzate da Fridays for Future e dalla Consulta studentesca italiana, hanno ottenuto molta più attenzione e più partecipazione di quella sperata. Siamo riusciti a far scendere in strada migliaia di studenti e di studentesse, ed a “scuotere” i politici. D’ora in avanti, saremo coinvolti nell’organizzazione di azioni minori nei diversi comuni dell’Alto Adige, ed inoltre continueremo con il lavoro di sensibilizzazione alle tematiche ambientali». È la promessa degli organizzatori della manifestazione di ieri in difesa dell’ambiente e contro i cambiamenti climatici.
I ragazzi hanno inviato una lettera-appello agli amministratori provinciali chiedendo di dare attuazione gli Accordi di Parigi e al piano Clima Energia-Alto Adige. La premessa è che : «Il cambiamento climatico è la più grande catastrofe, creata dall’uomo, che l’umanità si sia mai ritrovata ad affrontare. Per numerosi decenni, la politica, ha osservato il nostro mondo avvicinarsi ad un punto di non ritorno senza però fare nulla. Le scelte che verranno prese da adesso a dieci anni, determineranno il futuro dell’umanità nei prossimi secoli. È dunque giunto il momento di agire. È il nostro sistema economico, che pone il profitto sempre al primo posto, ad averci condotti a questo punto. È per questo che richiediamo una trasformazione radicale del sistema politico globale. Chiediamo ci sia giustizia per le vittime del cambiamento climatico. Chiediamo un futuro per il quale valga la pena vivere».
«Noi - prosegue la lettera - costituiamo metà della popolazione globale, ed inoltre saremo noi a vivere su questa terra ancora a lungo, dopo che i veri responsabili di questa catastrofe se ne saranno andati. Ogni essere umano ha una sua parte di responsabilità, ma senza l’impegno energico e coraggioso della politica non sarà possibile salvare il pianeta».Il primo a raccogliere l’appello il vicepresidente della giunta provinciale, nonché assessore all’ambiente, Giuliano Vettorato che ieri, seppur molto defilato, era in piazza Tribunale: «Ho parlato con gli organizzatori e gli ho invitati ad un tavolo per illustrare le misure che intendo adottare a livello ambientale ed energetico e per studiare assieme le iniziative nelle scuole».
I ragazzi hanno inviato una lettera-appello agli amministratori provinciali chiedendo di dare attuazione gli Accordi di Parigi e al piano Clima Energia-Alto Adige. La premessa è che : «Il cambiamento climatico è la più grande catastrofe, creata dall’uomo, che l’umanità si sia mai ritrovata ad affrontare. Per numerosi decenni, la politica, ha osservato il nostro mondo avvicinarsi ad un punto di non ritorno senza però fare nulla. Le scelte che verranno prese da adesso a dieci anni, determineranno il futuro dell’umanità nei prossimi secoli. È dunque giunto il momento di agire. È il nostro sistema economico, che pone il profitto sempre al primo posto, ad averci condotti a questo punto. È per questo che richiediamo una trasformazione radicale del sistema politico globale. Chiediamo ci sia giustizia per le vittime del cambiamento climatico. Chiediamo un futuro per il quale valga la pena vivere».
«Noi - prosegue la lettera - costituiamo metà della popolazione globale, ed inoltre saremo noi a vivere su questa terra ancora a lungo, dopo che i veri responsabili di questa catastrofe se ne saranno andati. Ogni essere umano ha una sua parte di responsabilità, ma senza l’impegno energico e coraggioso della politica non sarà possibile salvare il pianeta».Il primo a raccogliere l’appello il vicepresidente della giunta provinciale, nonché assessore all’ambiente, Giuliano Vettorato che ieri, seppur molto defilato, era in piazza Tribunale: «Ho parlato con gli organizzatori e gli ho invitati ad un tavolo per illustrare le misure che intendo adottare a livello ambientale ed energetico e per studiare assieme le iniziative nelle scuole».


