BOLZANO. Secondo Guido Mazzoleni, primario di Anatomia patologica al San Maurizio «molti tumori, circa 4 su 10, potrebbero essere evitati adottando un corretto stile di vita. Il fumo, la sedentarietà e una dieta scorretta sono tutti comportamenti che favoriscono l'insorgere di un tumore». Ogni anno in Alto Adige si ammalano di cancro 2.947 persone (1.623 maschi e 1.324 femmine). Con riferimento agli anni 2009-2013, escludendo i tumori della pelle non melanomi, nella popolazione maschile il cancro alla prostata è il tumore più frequente (21,9%), seguito dal tumore al colon retto (12,6%), al polmone (10,5%) e della vescica (9,7%). Le donne si ammalano soprattutto di tumore al seno (28,2%), colon retto (12,2%) polmone (6,6%) e melanoma (6,4%). In media in un anno 1.189 altoatesini muoiono a causa di una malattia tumorale (periodo 2012-2016), di cui 663 uomini e 526 donne. «In generale in Alto Adige nel periodo 2009-2013 si conferma una diminuzione di incidenza per il totale dei tumori tra gli uomini e un andamento sostanzialmente stabile per i tumori femminili». Per quanto riguarda l'andamento nel tempo delle singole sedi tumorali, negli uomini l'incidenza è in lieve aumento per melanoma e tiroide, mentre nelle donne per polmone e tiroide. Sono in calo invece i tumori del colon retto e dello stomaco, in entrambi i sessi, e della prostata. Per quanto riguarda i tumori ematologici, appaiono stabili in entrambi i sessi. Mazzoleni afferma che la partecipazione ai programmi di screening, rappresenta un metodo efficace per prevenire e diagnosticare precocemente le malattie neoplastiche.