BOLZANO. La lunga estate torrida dei cantieri bolzanini già si prepara a passare il testimone ad un autunno caldo. Con code lungo anche l'inverno. Così da configurare una successione di strategie sia manutentive che riqualificative che non guardano più solo alla tradizionale stagione delle vacanze e delle scuole vuote ma immaginano una presenza più strutturata. Per dirne di una: si metterà mano alla ciclabile di corso Italia, la prima, l'iniziatrice della città delle due ruote.

Oggi occorre stare attenti, perché una pista è riservata a chi sale e un'altra a chi scende. Molti fanno finta di non saperlo, rischiando di sfiorare quelli che rispettano i flussi, muovendosi contromano. I vigili qualche volta chiudono gli occhi, altre no. Ma l'assenza di cartellonistica di contrasto ha mostrato i suoi limiti. Ebbene, in autunno, partiranno le vaste operazioni per rendere bidirezionale su entrambi i lati questa storica testimonianza della viabilità leggera bolzanina, impostata "ab initio" dalla stessa città piacentiniana.

Una piccola rivoluzione che mostra come la necessità di aumentare l'attrattività delle opzioni alternative all'auto abbia deciso di incidere anche su strutture che parevano intoccabili, vista comunque la loro resa molto dignitosa. L'estate guarda intanto agli Interventi sul fondo stradale di via Roma (tra via Novacella e via Dalmazia) con anche invasioni negli incroci che fanno da cornice a quel quadrante fitto di traffico e strategico, che aveva bisogno di un "refresh" in vista della ripresa delle attività, in particolare nelle intersezioni con viale Druso, via Roma stessa e corso Italia, con anche i tratti di via Firenze, come accade da giorni con deviazioni ad "u" sulle strade che vi si innestano, tra via Napoli e via Visitazione.

Ma, a guardare, quello che attende la città tra non più di due mesi, questa in corso apparirà come una prova generale di strategie molto più strutturate nella geografia viabilistica. Nel primo autunno, poco dopo la conclusione della stagione estiva, sotto pressione sarà via Fago, nella sua parte alta. La ragione sta dentro la infrastrutturazione del sistema di smaltimento delle acque piovane, che lì sono molto importanti vista la conformazione geologica dell'area, con anche la desigillatura dei parcheggi con applicazione pavimentazione drenante e nuove aiuole alberate, con infine cantieri di asfaltatura in via Montello e via Taramelli. Altro fronte pronto ad aprirsi, quello di via Visitazione, tra via Palermo e viale Druso, per via della necessità di potenziare la rete delle acque bianche e la sistemazione dell'area nel suo complesso. Già definita la progettazione.

Entrati nel '27, niente si fermerà nella vasta geografia di interventi stradali, non illudiamoci. Uno dei più significativi riguarda la messa in opera di una nuova ciclabile, quella che si appresta a collegare piazza Cristo Re con via Thuille e via Zara. Un progetto pronto da anni, successivo alla vasta ristrutturazione del piccolo parco davanti alla chiesa di Cristo Re e che tra un po' ne costituirà l'estensione evitando la curva su corso Italia.

È in questa cornice mirata ad aumentare la sicurezza della mobilità leggera, che sin inserisce anche il cantiere per la bidirezionale sullo stesso corso.