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BOLZANO. «Bocciata». La trasformazione urbanistica dell’area di via Piè di Virgolo, da distributore di benzina a microarea per i nomadi, ieri non ha superato l’esame della commissione urbanistica.
Scontato il voto contrario della consigliera di destra Livia Maturi (Fratelli d'Italia) come lo sarebbe stato quello di Maria Teresa Tomada, pure FdI, se non fosse stata bloccata a letto con l’influenza, meno scontato che su questa delibera si spaccasse la maggioranza (a favore solo Guido Margheri (Sel). E si creasse un “problema” all’interno del Pd, il partito dell’assessore all’urbanistica Chiara Pasquali.
Ha votato contro il presidente della commissione urbanistica Georg Mayr (Svp): «L’avevo detto che ero contrario a questa operazione: non mi pare il caso che in quello che è uno degli ingressi del capoluogo ci si metta una microarea per i nomadi. Anche perché vicino c’è l’areale ferroviario che deve essere riqualificato e il terreno potrebbe servire per altri scopi. Quindi, sarebbe uno spreco spendere oggi denaro pubblico per una microarea che probabilmente, tra qualche anno, bisognerà spostare altrove. E comunque, non bisogna dimenticare che lì c’è uno dei pochi distributori in città in cui si può fare rifornimento di Gpl».
Astenuti sia Konrad Palla (Svp) che Rudi Benedikter (Verdi), mentre Primo Schönsberg del Pd ha annunciato che non avrebbe partecipato alla votazione.
«Non ho votato contro - spiega - perché non voto contro la mia giunta, ma prima che al partito rispondo alla mia coscienza. A suo tempo avevo contestato la scelta di mettere la famiglia Gabrielli, poi sistemata in viale Trento, a Pié di Virgolo. Quella è l’ultima area di proprietà del Comune a ridosso del centro, a mio avviso deve essere mantenuta libera per eventuali infrastrutture». La delibera, che rientra nella variante di assestamento, verrà portata in giunta nella prossima seduta, ma l’ultima parola spetta al consiglio.
La commissione urbanistica ha invece dato parere favorevole alla trasformazione urbanistica del terreno di viale Trento, dove già da qualche anno in roulotte e baracche vive la famiglia Gabrielli. Il Comune ha stanziato per il prossimo anno una spesa di 300 mila euro per attrezzare la microarea. In commissione è arrivato ieri anche il progetto del megacentro di riabilitazione che la famiglia Waldner, proprietaria di Villa Melitta, vorrebbe realizzare in un terreno vicino al centro lungodegenti Firmian. Il progettista, l’architetto Alberto Lucich, lo ha illustrato. La discussione politica proseguirà giovedì pomeriggio.


