MERANO. C'è anche un calendario ad arricchire l'ampio spettro di "700xM", le iniziative celebrative coordinate dal Comune per i sette secoli dell'ordinamento civico. In altre parole, per i 700 anni di "Merano città". Si chiama "Déjà-vu in Meran - a Merano" ed è stato realizzato, sotto la regia della professoressa Elisabeth Hölzl e con la collaborazione del Museo delle donne, dalla classe 4ªK del Kunstgymnasium, il liceo artistico in lingua tedesca dell'istituto Gymme (dove è possibile reperirlo).

Studentesse e studenti si sono fatti modelle e indossatori, palesando una certa confidenza con il ruolo. Come il titolo lascia intendere, le immagini del calendario richiamano altri tempi: ecco, i giovani sono stati capaci di cogliere l'essenza dei diversi decenni del Novecento e delle rispettive mode, riassumendole nelle loro pose.

"Raffinatezza, eleganza, prestigio sono espressi dalla modella e dall'ambientazione della fotografia di copertina - spiegano i responsabili del progetto - Orgoglio e agiatezza, ma forse non proprio felicità, manifesta la coppia fin de siècle che, nel mese di gennaio, impettita posa davanti al fotografo, forse per l'unica foto della loro vita. Vi sono tutto il fascino e le aspettative dell'arrivo alla stazione di una qualche elegante località di villeggiatura nell'immagine di febbraio. Abiti da viaggio per chi arriva con le valige, vestiti leggeri ed eleganti e con l'immancabile ombrellino per chi ha già iniziato a godere dei benefici del sole e delle cure. Nella foto di aprile si ritrovano la vivacità, la curiosità e la ricerca del nuovo tipiche dei ruggenti anni di Miss Italia, evocati dai costumi e dalle movenze delle giovani su una scalinata, in attesa chissà, di conoscere il proprio cavaliere per la serata danzante".

E poi una passeggiata coperta che era d'obbligo in una città di cura della Cisleitana, la parte occidentale dell'Impero austro-ungarico, e parimenti d'obbligo era un abito da passeggio, rigoroso come richiesto dal ferreo regolamento della Promenade Lungo Passirio. "Biliardo, poker, canasta e molto altro ancora al casinò cittadino negli anni del boom economico nella fotografia di giugno. Sani e belli, atletici ed eleganti anche in costume da bagno, i turisti affollavano la piscina comunale nella breve estate meranese. Sono gli anni ’70, caldi come il sole d'agosto tra provocazione, emancipazione e manifestazioni fin sulle gradinate del Kurhaus, il "tempio" fino a quel momento indisturbato dei turisti".

La stagione turistica già s'inoltrava in autunno: eleganti signore inglesi ed eccentriche americane affollavano la città e i locali alla moda. Gli anni ’30 trovarono nel Kursaal la giusta passerella. "A novembre - conclude la descrizione - i cimiteri di tutte le confessioni si affollavano di quei turisti di cura che si recavano in visita ai propri cari che, sotto il tiepido sole meranese, avevano perso la speranza di una guarigione. Casalinghi eppure eleganti in ogni più piccolo dettaglio, i ricevimenti natalizi degli anni ’50 e ’60 traboccavano di quella speciale atmosfera della Vigilia". Sono i flash che chiudono il déjà-vu fotografico, "cartoline" della vita meranese provenienti dal secolo scorso.