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BOLZANO. Secondo appuntamento di stagione per il percorso “Madre Terra” del Teatro Cristallo, della Caritas di Bolzano-Bressanone e del Centro per la Pace di Bolzano: venerdì 12 ottobre alle ore 18 presso la sala Giuliani del Centro culturale Cristallo in via Dalmazia 30 a Bolzano, si terrà l’incontro con Marina Spadafora, già direttrice creativa del marchio di moda “Auters de Monde”, sul tema dell’etica nel mondo della moda. Bolzanina, intraprendente e brillante, con una carriera internazionale nel mondo della creatività e della moda, Marina Spadafora incontrerà il pubblico all’interno del percorso “Madre Terra” dedicato alla filiera etica nel mondo della moda. Nata in una famiglia che si occupava di moda a Bolzano – suo papà fondò diversi marchi nel settore dell’abbigliamento soprattutto sportivo – Marina Spadafora ha un curriculum di tutto rispetto nel settore, avendo lavorato per i più grandi stilisti internazionali, da Prada a Ferragamo a Miu Miu. Il suo percorso professionale l’ha portata sempre a guardare con rispetto e lungimiranza alla filiera della moda, tenendo ben presente l’aspetto etico e il valore dei lavoratori del settore.
La Spadafora infatti ha lavorato direttamente con le Nazioni Unite per accrescere lo sviluppo delle economie emergenti attraverso la moda e nel 2015 ha ricevuto a New York il premio delle Nazioni Unite “Women Together Award” per il lavoro svolto con le artigiane tessili nel mondo. Inoltre è stata Direttrice Creativa di “Auteurs du Monde”, il marchio di moda etica di “Altro mercato”, interamente realizzato da produttori appartenenti all’Organizzazione Mondiale del Commercio Equo.
Attualmente è consulente per marchi di moda nel mondo del lusso e coordinatrice per l’Italia del movimento “Fashion Revolution”, nato nel 2013 a seguito di una strage di lavoratori tessili, quando in Bangladesh crollò una palazzina fatiscente uccidendo 1.133 lavoratori tessili e ferendone 2.500. Il movimento, organizzando settimane della moda e iniziative di settore, si impegna a chiedere trasparenza, correttezza e onestà nelle varie filiere della moda.
«Solo quando il consumatore finale esigerà trasparenza e comportamenti etici dalle aziende da cui acquista –sottolinea Spadafora – si potrà vedere un cambiamento profondo, dettato dalla domanda del mercato per prodotti sempre più sostenibili. Ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose per il meglio, ogni momento è buono per iniziare a farlo”.
L’incontro, moderato da Franca Toffol, e l’ingresso è libero e gratuito.
La Spadafora infatti ha lavorato direttamente con le Nazioni Unite per accrescere lo sviluppo delle economie emergenti attraverso la moda e nel 2015 ha ricevuto a New York il premio delle Nazioni Unite “Women Together Award” per il lavoro svolto con le artigiane tessili nel mondo. Inoltre è stata Direttrice Creativa di “Auteurs du Monde”, il marchio di moda etica di “Altro mercato”, interamente realizzato da produttori appartenenti all’Organizzazione Mondiale del Commercio Equo.
Attualmente è consulente per marchi di moda nel mondo del lusso e coordinatrice per l’Italia del movimento “Fashion Revolution”, nato nel 2013 a seguito di una strage di lavoratori tessili, quando in Bangladesh crollò una palazzina fatiscente uccidendo 1.133 lavoratori tessili e ferendone 2.500. Il movimento, organizzando settimane della moda e iniziative di settore, si impegna a chiedere trasparenza, correttezza e onestà nelle varie filiere della moda.
«Solo quando il consumatore finale esigerà trasparenza e comportamenti etici dalle aziende da cui acquista –sottolinea Spadafora – si potrà vedere un cambiamento profondo, dettato dalla domanda del mercato per prodotti sempre più sostenibili. Ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose per il meglio, ogni momento è buono per iniziare a farlo”.
L’incontro, moderato da Franca Toffol, e l’ingresso è libero e gratuito.


