SALORNO. Il crollo di una parete rocciosa sta minacciando la statale del Brennero poco a sud dell’abitato di Salorno. Per questo l’arteria è stata chiusa al traffico ancora sabato notte e rimarrà inagibile al massimo fino a sabato prossimo, il tempo necessario per la realizzazione di un vallo protettivo, della lunghezza di 150 metri circa, nel quale finiscano eventuali cedimenti rocciosi, togliendo il pericolo dalla strada. Evidenti i disagi al traffico che la chiusura, prudenziale ma necessaria, comporta: il flusso veicolare leggero viene deviato sulla provinciale per Roverè della Luna mentre i mezzi pesanti dovranno obbligatoriamente percorrere l’autostrada del Brennero dal casello di Egna - Ora a quello di Mezzocorona - San Michele e viceversa se diretti a nord.
Da tempo la montagna che sovrasta la statale a sud della zona industriale di Salorno, era sotto controllo. Già mesi or sono si erano verificate delle cadute di massi che erano finiti sulla sede stradale. L’arteria, sempre per i cedimenti di quella parte di roccia che “guarda” la statale, era stata chiusa per brevi periodi anche nella primavera e a Natale del 2011. Da allora i geologi della Provincia avevano eseguito svariati sopralluoghi, scoprendo una fessura di una settantina di metri che si propaga in profondidtà parallelamente alla parete.
La “fetta” di roccia in continuo movimento che minaccia la strada è grandissima, nell’ordine di migliaia di metri cubi. Per questo dopo gli ultimi cedimenti erano stati installati sul culmine della parete cinque fessurimetri che rilevano periodicamente i movimenti della crepa.
«Negli ultimi giorni - ci ha detto ieri Volkmar Mair, direttore dell’Ufficio geologia e prove materiali della Provincia - è stata registrata un’accelerazione anomala dello spostamento della parete. In poche ore la fessura principale ha manifestato movimenti vistosi, più di quanto fatto registrare in precedenza nell’arco di una cinquantina di giorni. Siamo così intervenuti, sabato sera, a chiudere al traffico la statale 12. Ora verrà costruito un nuovo vallo per proteggere gli utenti della strada soprattutto dalle schegge di eventuali possibili cadute di sassi. Noi, come geologi, continueremo a monitorare la parete e a interpretare i dati che ci forniscono i cinque fessurimetri; provvederemo anche a breve a un sopralluogo sul tetto della parete pericolante per esaminare di persona lo stato della fessura».
E’ preoccupato della situazione il sindaco di Salorno, Giorgio Giacomozzi, che ha partecipato ieri mattina, sotto un’abbondante nevicata, a un sopralluogo con il collega di Roverè della Luna, Michele Kaswalder, con Sergio Finozzi, direttore del Servizio strade Bolzano - Bassa Atesina e con i geologi della Provincia.
«Secondo me - ci ha detto il sindaco Giacomozzi - è tutta colpa di questo inverno anomalo che, proprio in questa zona interessata alla frana, registra temperature con forti escursioni termiche: rigide di notte e sopra lo zero di giorno. E’ la terza volta che siamo costretti a chiudere la statale. Ora, penso già a partire da domani (oggi per chi legge, ndr) nevicata permettendo, realizzeremo nella zona Cava, dove esisteva il centro di riciclaggio, un nuovo vallo protettivo della lunghezza di 150 metri e alto 4, a nord di quello già eseguito lo scorso anno. E’ tutto quello che possiamo fare ora. Il problema sarà risolto con la costruzione di una “bretella” alla statale 12, della lunghezza di circa un chilometro per bypassare la zona interessata alla possibile frana. Esiste già lo stanziamento di 7 milioni di euro da parte della Provincia. Le prove geologiche effettuate nei mesi scorsi hanno dato esito positivo e ora si provvederà all’appalto del progetto. Quindi spero proprio che entro la fine di quest’anno possano iniziare i lavori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

