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BOLZANO. «Noi per l’Alto Adige» archivia il flop del 21 ottobre (nessun eletto in consiglio provinciale) e si prepara alle elezioni comunali del 2020. «Ripartiremo dal nostro programma per le provinciali, che consideriamo un vero e proprio progetto di governo anche in vista delle ormai prossime elezioni comunali». Ironico il commento sulle trattative di giunta: «Forse, finalmente, ci siamo. Ottenuta la benedizione romana e preso atto delle decisioni dei vertici nazionali, i rappresentanti locali della Lega, si apprestano ad un compito non facile e molto delicato: governare la nostra Provincia e la Regione con la Svp. Auguriamo un sincero buon lavoro ai prossimi amministratori provinciali e regionali. Pagheranno un prezzo alla scarsa esperienza amministrativa, ma potranno affidarsi a chi veglia su di loro da laggiù: Salvini che li convoca e cambia le carte in tavola e Calderoli, che con la Volkspartei ha sempre avuto buoni rapporti. La rappresentanza complessiva del gruppo di lingua italiana in consiglio provinciale è cresciuta e la maggioranza potrà contare su quattro consiglieri eletti nelle fila della Lega». Prosegue la nota: «Ci attendiamo quindi che le competenze affidate agli assessori di lingua italiana siano perlomeno analoghe a quelle affidate nel passato ai soli due consiglieri presenti in maggioranza». Noi per l’Alto Adige organizzerà nelle prossime settimane la prima assemblea provinciale, nel corso della quale saranno affidati incarichi di segreteria e presentate le prime iniziative politiche.


