APPIANO. «Mio unico dolce amore: oggi parto dal porto di Boston a bordo della nave Colombia. Il tempo è bello ma freddo».

Attraverso i timbri, ormai sbiaditi dal tempo ma ancora leggibili, si può ripercorrere il viaggio di quella lettera datata 2 marzo 1841. Partita da Boston appunto, transitata per Liverpool, quindi Londra, Calais, Parigi, Torino, Regno di Sardegna, e recapitata a Bologna.

A pagare allora non era colui che spediva la lettera, ma il destinatario e il prezzo variava a seconda della lunghezza del viaggio. Erwin Kofler, residente a Ganda, 73 anni, di cui 33 passati lavorando in banca, custodisce religiosamente quella lettera in un apposito raccoglitore, assieme a tante altre cariche di storia.

Accanto a ciascuna c'è la ricostruzione del viaggio e, nel caso in cui parte del tragitto sia stato fatto via mare, si trova anche il disegno della nave e la dettagliata descrizione delle caratteristiche. La raccolta di lettere del periodo prefilatelico (i primi francobolli sono stati introdotti nel 1840 in Inghilterra) e di falsificazioni ai danni delle Poste o degli appassionati si è aggiunta recentemente alla passione per i francobolli. Kofler è uno dei 150 iscritti all'associazione provinciale dei filatelici presieduta da Rufin Schullian, 35 anni di Caldaro, vigile del fuoco del Corpo permanente di Bolzano.