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BOLZANO. A forza di dài e dài, Iveco getta la spugna e acconsente a trasferirsi nella nuova pista di prova al Safety Park di Vadena, pronta ormai già da un anno. Il verbale per il rilascio dell’area di via Volta verrà firmato lunedì mattina. Una bella notizia per le tante aziende ospitate dai consorzi confinanti con l’attuale pista di prova, che non dovranno più sopportare l’assordante via vai dei mezzi pesanti su di giri e, finalmente, potranno disporre pure di un accesso stradale da est. Perché, dopo il rilascio da parte dell’Iveco, la ex pista verrà demolita e al suo limitare ovest verrà realizzata una nuova strada, parallela a via Enzo Ferrari. L’area dovrà però essere prima bonificata e questo è il motivo per cui da un anno è in atto un estenuante braccio di ferro tra azienda e Provincia.
Il motivo del contendere è facilmente sintetizzabile in poche parole: una fideiussione da mezzo milione di euro. La detiene la Provincia, che non ha nessuna intenzione di riconsegnarla all’Iveco. L’area è stata espropriata dalla Provincia da una quindicina di anni. A quei tempi, o erano stati molto in gamba i dirigenti Iveco oppure erano stati meno accorti quelli provinciali. Fatto sta che all’azienda era stato concesso di continuare ad utilizzare l’area finché non si fosse costruita un’altra pista. Il tutto era stato scritto in un contratto di affitto. Che, come tutti i contratti di locazione, prevedeva una garanzia: una fideiussione di 500 mila euro.
La nuova pista di Vadena, costruita dalla società provinciale Sta per conto di Business Location Südtirol e della stessa Iveco, è pronta da aprile 2013 e in tanti, in città, si chiedevano come mai i mezzi corazzati Iveco continuassero a girare indefessamente in via Volta, all’interno di un impianto obsoleto, sgangherato, non certo all’altezza di quello nuovo di Vadena, costato alla collettività milioni di euro e dotato di molti più campi di prova: enorme vasca per testare i guadi, il cosiddetto twist per testare i mezzi pesanti sull’asfalto a gobbe, un altro twist per i mezzi leggeri e via discorrendo.
Non se ne andava, l’Iveco, per due motivi. Primo: molto più comodo farsi duecento metri in via Volta che sciropparsi quasi otto chilometri per andare a Vadena più altri otto per tornare. L’altro motivo era la fideiussione. Siccome l’area dovrà essere bonificata e sotto alla pista non si sa bene cosa ci sia, la Provincia si è trattenuta la garanzia. Si vedrà quanto costerà la bonifica, poi si farà il conguaglio. Iveco preferiva pagare subito un forfait, la Provincia non ci è stata. Perché nel terreno attorno le carotature hanno dato esiti abbastanza rassicuranti. Ma sotto la pista, mica si sa esattamente cosa si troverà. Demolizione e bonifica verranno avviati nel giro di una settimana o due. La nuova strada sarà pronta entro novembre.
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