NATURNO. La Procura della Repubblica vuole vederci chiaro sulla tragedia avvenuta una settimana fa in un appartamento Ipes di Stava, frazione di Naturno. Ieri dopo un vertice con i medici che sono intervenuti sul luogo della disgrazia, il sostituto procuratore Daniela Pol ha disposto l’autopsia sulla vittima, cioè Yousef Djedidi di 12 anni.

Al momento non ci sono indagati e non sembrano esserci elementi per ipotizzare concretamente profili di responsabilità da parte di terzi. Il magistrato, di fronte alla necessità di avere certezze sulle cause della morte, ha preferito disporre l’esame autoptico. Come si ricorderà l’incidente avvenne verso le 14 del 9 gennaio scorso. Yousef Djedidi era appena rientrato a casa da scuola ove frequentava la sezione A della seconda classe della scuola media di lingua tedesca di Naturno.

Il bambino è salito al primo piano dell'alloggio dove viveva con la mamma, il papà e tre sorelle. Era il secondogenito della famiglia. Ha depositato lo zainetto dove teneva i libri e poi ha cercato di scendere al piano inferiore dove l'attendevano la mamma e le sorelle per il pranzo. Ha fatto un paio di gradini e poi ha messo un piede in fallo. La caduta si è trasformata in pochi istanti in tragedia.

Il ragazzino, infatti, è finito di peso contro la porta ed il vetro centrale è andato in frantumi. In un primo momento l’incidente era parso senza gravi conseguenze.

Yousef presentava dei tagli ma apparentemente non profondi. In realtà in pochi minuti la situazione è precipitata ed il bambino ha iniziato a stare male. A quel punto è scattato subito la richiesta di aiuto. Sul posto è giunto un equipaggio del 118 che hanno intubato il ragazzino per trasferirlo a tutta velocità all’ospedale di Merano ove però il piccolo è giunto privo di vita. Sulla base delle indicazioni cliniche ricevute, il magistrato non è riuscito ancora a stabilire con certezza le cause della morte.

Ben difficilmente, comunque, potranno essere individuati profili di responsabilità da parte di terzi per quanto avvenuto.

Tutte le relazioni consegnate alla magistratura sia da parte dei carabinieri sia da parte del servizio sanitario di assistenza hanno evidenziato che i tempi di soccorso del ragazzino sono stati molto contenuti e che tutto il possibile è stato fatto per evitare la tragedia. I funerali di Yousef sono previsti nel suo Paese d’origine.

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