LASA. La gelata durante le festività pasquali ha causato problemi ingenti alle albicocche venostane e di Lasa in particolare. I fiori del frutto sono stati distrutti in gran numero e ora, che è iniziata la raccolta, si calcola che la produzione abbia subito una flessione di circa il 70 per cento. Due terzi del raccolto sono stati distrutti, con pesanti conseguenze per la commercializzazione delle albicocche. Il frutto venostano da 5 anni viene lavorato e confezionato presso la Vip che ha registrato una continua flessione. Nel 2009 le cinque cooperative che producono albicocche hanno commercializzato 374 tonnellate del prezioso frutto; l'anno successivo la produzione è scesa a 325 tonnellate diventate 284 nel 2011. Quest'anno, come detto, la gelata di Pasqua è arrivata come un fulmine a ciel sereno. La direzione della Vip, la cooperativa frutticoltori della Venosta, sostiene di «non avere ancora stime precise visto che il raccolto è appena cominciato ma le prospettive non sono incoraggianti. Tutt'altro. Ci rimetteremo un po' tutti, dal contadino al consumatore». Il raccolto appena iniziato non lascia speranze: le albicocche venostane, a prescindere dal tipo di varietà, non saranno in grado di soddisfare la domanda, I prezzi potrebbero salire anche del 15-20%: lo scorso anno erano già elevati, è dunque attesa una vera e propria stangata. «Ormai il danno è fatto - commentano ancora alla direzione della Vip - la gelata infatti ha distrutto tantissimi germogli con le conseguenze che registriamo proprio in questi giorni». La Vip, in considerazione proprio della scarsità del raccolto, avverte pubblicamente i potenziali clienti che è meglio informarsi prima sulla disponibilità di albicocche presso i singoli punti vendita esistenti sia in Venosta che in altre località in particolare del Meranese. L'albicocca è la regina dei frutti coltivati in val Venosta; la produzione è di nicchia e sono tre le principali varietà coltivate: la Golrich, la Hargrand e quella venostana.In più sono a disposizione anche la Orangered e la Ungarische Beste. Per tutte la gelata a cavallo di Pasqua è stata micidiale. All'inizio di agosto, Lasa ospiterà anche quest'anno la tradizionale festa dedicata sia all'albicocca che al marmo. I produttori però non hanno alcun motivo per rallegrarsi: quest'anno il raccolto è compromesso. Ma la festa si farà comunque, se non altro per ribadire che l'albicocca resta la regina dei frutti venostani. E come tale va "coccolata" nel migliore dei modi. Per cercare di rilanciare l’immagine del prodotto, anche agli occhi dei turisti, il 4 e 5 agosto prossimi si terrà la festa delle albicocche e del marmo. Sabato 4 è prevista la vendita di albicocche tipiche venostane e di prodotti artigianali, tutti fatti rigorosamente di marmo, ovviamente di Lasa. A ospiti e residenti saranno servite specialità a base di albicocche dai volontari dell'associazione sportiva Lasa-Raiffeisen e dalla sezione tiro a segno di Lasa. Ci saranno, in totale, 40 bancarelle, con prodotti tipici della Venosta e dell'Alto Adige. Numerosi gli esercizi locali che collaborano attivamente a questa iniziativa: a servire pietanze a base di albicocche saranno anche il ristorante Schwarzer Adler, il Zur Sonne, il Sonneck, il Zur Krone e il Tschenglsburg. L’associazione turistica di Lasa conta di registrare alcune migliaia di presenze nel corso del weekend.

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