VADENA. Con una mossa a sorpresa la Provincia ha deciso di sistemare provvisoriamente 35 profughi al Centro di Laimburg, nel Comune di Vadena. La notizia, come informa l’ufficio stampa con una nota giunta in redazione solamente in serata, è stata comunicata ieri al sindaco di Vadena Alessandro Beati. Di sicuro si tratta di uno dei Comuni altoatesini più «oberati» in assoluto.

Basti pensare alla discarica da un milione di metri cubi, ma anche al passaggio della ferrovia e dell’A22 e al campo nomadi. Di sicuro non mancheranno reazioni e polemiche. C’è anche chi valuta positivamente l’operazione.

«Dai primi di dicembre - si legge nella nota della Provincia - sino ad aprile-maggio del prossimo anno 35 richiedenti asilo potranno essere ospitati nella struttura del Centro di sperimentazione di Laimburg nel quale ci sono alcuni alloggi utilizzati durante i mesi estivi dai collaboratori agricoli e quindi disponibili nel corso dell’inverno». L’accordo è stato raggiunto in questi giorni tra gli assessori Arnold Schuler e Martha Stocker con l’amministrazione del Centro di sperimentazione. L’assessora Stocker ha informato ieri della decisione il sindaco del Comune di Vadena, Alessandro Beati, ed il consiglio del Comune della Bassa Atesina.

Questa ulteriore soluzione - sottolineano gli assessori Stocker e Schuler - «è particolarmente interessante in quanto consentirà ai richiedenti asilo che arrivano in Alto Adige di essere coinvolti nelle attività del Centro di sperimentazione agraria ed eventualmente di trovarvi un’occupazione lavorativa». Il lato positivo di questa scelta sta dunque nel fatto che i migranti potranno essere occupati e quindi anche inseriti prontamente sul mercato del lavoro locale.

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