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MERANO. La giunta provinciale va avanti per la propria strada nel piano di costruzione del nuovo polo scolastico italiano Levinas-Marconi dedicato alle scuole professionali per sociale, artigianato e imprenditoria giovanile.
Nonostante il parere contrario rilasciato dalla giunta meranese alla modifica d'ufficio del piano urbanistico, l'altra mattina il presidente Kompatscher e i suoi colleghi assessori hanno varato la correzione del Puc in maniera definitiva.
Il sindaco Paul Rösch e i suoi assessori avevano detto di no al progetto della scuola, l'unica di madrelingua italiana che in questi ultimi anni la Provincia ha pianificato di realizzare a proprie spese in riva al Passirio, perché il piano di attuazione consentiva di realizzare edifici fino a un’altezza massima di 27 metri e mezzo.
Un dito nell'occhio nello skyline meranese, secondo la giunta quadripartita Verdi-Svp-Pd-Alleanza. L'altra mattina però la giunta provinciale ha, per così dire, ribaltato il tavolo, ribattendo colpo su colpo alle considerazioni del sindaco Paul Rösch, dei suoi colleghi assessori e dell'ufficio tecnico municipale.
“Le informazioni contenute nel parere contrario del Comune di Merano - si legge nelle premesse della delibera della giunta Kompatscher, che approva la variazione d'ufficio del Puc in maniera definitiva - non sono corrette. Sul tema delle altezze massime vengono omesse delle informazioni fondamentali”.
Ma non basta. Il progetto vincitore del concorso di idee per realizzare il nuovo complesso scolastico Levinas-Marconi è urbanisticamente compatibile con il tessuto circostante e, secondo la giunta provinciale, "le preoccupazioni del Comune sono infondate o quantomeno eccessive".
La Provincia si meraviglia come ora si contesti il progetto, quando nella giuria del concorso erano presenti l'architetto Angelika Margesin, allora consigliere comunale, e Anita Schenk, allora e tutt’oggi tecnico comunale. In quella sede, si legge nelle premesse della delibera provinciale dell'altra mattina, la commissione giudicante ha attribuito al progetto il punteggio massimo di 20 proprio per il concetto urbanistico.
Come è possibile che allora tutto fosse rose e fiori e ora sia diventato un progetto da cestinare? Ma nella delibera si leggono altri passaggi che devono far riflettere sul parere del Comune di Merano. Il piano di attuazione Maia Bassa 1 prevede un settore con altezze di 20 metri e quello denominato Maia Bassa 4 concede possibilità edificatorie fino a 17,5 metri.
Inoltre l'altezza della scuola professionale Zuegg, a due passi dall'area dove sorgerà la Levinas-Marconi è già di 21,5 metri in quanto nelle norme di attuazione del Puc vanno considerati anche i vani tecnici e non 19,5 metri come asserito dal Comune.
Infine, a 500 metri di distanza dalla futura scuola in una zona per attrezzature collettive sovracomunali esiste già un vecchio silo alto trenta metri, due metri e mezzo oltre l'altezza prevista nel progetto Levinas-Marconi, che non rappresenta un elemento di particolare disturbo urbanistico-paesaggistico.
La delibera provinciale fa un'ultima considerazione. L'altezza di 27,5 metri prevista dal progetto del nuovo polo scolastico è dovuta a un vano tecnico da posizionarsi sopra l'ultimo solaio, arretrato rispetto alla facciata principale. L'altezza sul fronte strada dell'edificio sarà di 24,95 metri.
Gli studenti del Levinas di Bolzano, che oggi sono costretti a fare i pendolari, i ragazzi delle professionali Marconi e quelli delle scuole alberghiere Ritz, che usufruiranno degli spazi liberati allo School Village, per ora possono stare tranquilli. La Provincia con il progetto scolastico Levinas-Marconi è intenzionata ad andare avanti. A ballare, per il momento, restano solo i tempi di costruzione.
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