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MERANO. Mentre l'amministrazione comunale cerca una soluzione per la scuola media Obermais in via Cavour, alle prese con spazi ridotti e aule in alcuni casi impraticabili, la Provincia scrive nero su bianco quale sarà il futuro dell'ex ospedale Böhler di via Schaffer. Martedì la giunta provinciale ha approvato la delibera che dà l’ok al progetto planivolumetrico dell'ex nosocomio e al relativo piano di ristrutturazione.
Per la scuola media e per le richieste del sindaco Paul Rösch e dell’assessore Stefan Frötscher non c'è spazio, almeno fino al 2023. Genitori, insegnanti e alunni possono mettersi il cuore in pace. A spiegare quale sarà l'uso nel prossimo decennio dei 53 mila metri di cubatura dell'ex ospedale di proprietà della Provincia è il vicepresidente Christian Tommasini, l'altro ieri a Merano per incontrare le associazioni culturali.
Assessore Tommasini, cosa prevede la delibera approvata per l'ex Böhler?
"L'altra mattina abbiamo approvato un progetto di ristutturazione per poco meno di 4 milioni di euro. L'intervento che andremo a pianificare per il prossimo anno ha lo scopo di creare nuove aule".
Gli abitanti di Maia Alta si attendono spazi per la scuola media di lingua tedesca. E invece?
"Dobbiamo ricavare nuovi spazi per la scuola alberghiera Cesare Ritz mettendo mano all'ala est della struttura, concentrandoci sul secondo e terzo piano e nel sottotetto”.
La richiesta di ottobre scorso del Comune rimarrà allora lettera morta?
"Siamo disponibili a parlare con il Comune per l'uso futuro dell'ex Böhler, ma prima va completata l’operazione che coinvolge le scuole professionali Marconi e l'alberghiera Ritz. I piani li sapete, no?”.
Ce li ricordi lei, assessore.
"Siamo in fase di progettazione esecutiva per la costruzione della nuova professionale Marconi in zona produttiva di Maia Bassa. Pronti i locali, trasferiremo lì la scuola Marconi, liberando gli spazi oggi occupati allo School Village, che andremo a ristrutturare assieme alla scuola Ritz, che per il tempo necessario dovrà essere trasferita all'ex Böhler".
L'ex nosocomio non sarà libero molto presto...
"Non prima del 2023, ma guardi che il tempo passa in fretta e i progetti per essere realizzati invece di tempo ne chiedono tanto".
Allora al Comune di Merano non resta che stare a guardare?
"Assolutamente no. Ha tempo al massimo sei mesi per presentarci la sua idea d'uso del Böhler. Se non ci convincerà, allora agiremo noi”.
Perché ha scelto di dare precedenza alla Ritz?
"Si tratta di una scuola strategica, una scuola in crescita, che dà una buona formazione agli allievi, offre ottime opportunità di lavoro e sta preparando dei percorsi di studio innovativi".
Ma non era possibile pensare alla Ritz e in contemporanea alla scuola media di Maia Alta?
"L'ex Böhler non è risanabile completamente con anche solo una parte della scuola Ritz dentro. Ci sono, tra le altre cose, problemi di portata dei solai. Per fare un intervento radicale dovremmo svuotare l'intero complesso, strada che, lei capirà, non è percorribile".
La sua ricetta insomma è: sei anni di sofferenza e poi il Comune potrà avere l'ex ospedale?
"Sì, ma il Comune, ripeto, entro sei mesi deve presentare un progetto d'uso credibile per i 53 mila metri cubi a disposizione. Noi decideremo cosa fare dell'ex Böhler, con o senza il Comune, entro ottobre".
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