PHOTO
MERANO. Al centro Casa Basaglia di Sinigo - un luogo di eccellenza sanitaria scelto non a caso, evidentemente - il direttore generale Asl, Thomas Schael, ha chiuso ieri il giro attraverso i vari comprensori. Assieme al direttore del dipartimento, il nuovo direttore dell’azienda sanitaria altoatesina ha colto l'occasione per fare un bilancio di queste sue visite, che ha completato in un mese, girando per reparti e strutture sanitarie, incontrando soprattutto il personale dal quale ha tratto “ottime impressioni e precise indicazioni su cosa bisogna fare”.
Erano presenti la primaria di psichiatra Verena Perwanger e il suo vice Luigi Gismuzzi. Schael - che in mattinata era stato a San Leonardo in Passiria, poi all'ospedale di Merano dove è stato, assieme a Michael Mayr (direttore del dipartimento sanità della Provincia), in diversi reparti, quindi a quello di Silandro per fermarsi poi a Naturno- ha sottolineato il fatto che, in Alto Adige, l'offerta di prestazioni sanitarie da parte di privati è inferiore rispetto a quanto accade nel resto d'Italia.
"Nonostante ciò, è necessario, nell'ambito della riforma sanitaria prevedere alcuni adeguamenti, sulla base dell'effettivo fabbisogno di salute della popolazione. Ad esempio - ha detto Schael - è ben noto che abbiamo un'offerta troppo alta per quanto riguarda i posti letto per acuti. Come Azienda sanitaria lavoriamo intensamente per trasferire l'assistenza a livello di day hospital ed in ambito ambulatoriale, cosa sensata anche dal punto di vista clinico". È evidente che questo cambiamento non può non avere impatto sulle prestazioni “che noi riteniamo necessario “acquistare" da erogatori esterni". Una conferma degli intendimenti della azienda sanitaria, per la quale il direttore generale ha avuto parole di elogio per "l'efficienza delle strutture, l'elevata professionalità dei dipendenti: l'ho riscontrato anche durante questa mia ultima visita al comprensorio meranese, dove tutto funziona perfettamente. L'ospedale, per esempio, è un gioiello. Sia per quanto riguarda le cure che per l'ospitalità. Ne sono profondamente soddisfatto. Ma il mio compito è quello di far funzionare l'intera sanità altoatesina, trovando il modo di mettere in rete le varie cose buone che ho visto e che ci sono su tutto il territorio altoatesino". Il direttore dell'Asl ha evidenziato anche che "in futuro dovrà essere definito ancora più chiaramente quale sia il ruolo del servizio pubblico e quale possa invece essere quello degli erogatori privati. Sono senz'altro molto propenso ad una vera e propria offerta privata, come anche di poter convenzionare erogatori privati accreditati in ambiti specialistici "carenti". Nello stesso momento dobbiamo arrivare però anche ad una cultura di discussione e contrattazione aperta e trasparente, senza limitarci a portare avanti i contratti storici".
Schael ha così spiegato chiaramente la posizione dell'Azienda sanitaria. Il tour di Schael e Mayr si è concluso con una visita a Casa Basaglia, dove, accompagnato dalla primaria Perwanger, il direttore ha potuto farsi un'idea concreta di come funziona la struttura sanitaria che è una sorta di fiore all'occhiello della sanità altoatesina.


