In rete è già stato ribattezzato «Indipendence day». Il video di Südtiroler Freiheit che simula il giorno della «proclamazione dell'indipendenza del Südtirol», è diventato un caso nazionale. L'ex ministro Ignazio La Russa (oggi presidente nazionale di Fratelli d'Italia) ha chiesto ieri l'intervento della Procura di Bolzano. «Il video diffuso da Eva Klotz - scrive Eva Klotz -, figlia del dinamitardo Georg, nel quale si simula l'indipendenza del Sud Tirolo dall'Italia è un'inaccettabile provocazione». Il video, postato dalla Klotz sul sito del partito, per la campagna elettorale ha anche lo scopo di promuovere il «referendum» autogestito per l'autodeterminazione. Nel video, come detto, si ipotizza il giorno della proclamazione dell'autodeterminazione. Una massaia sente la notizia alla radio, ed esce di casa urlando di gioia; la tv interrompe la programmazione per dare "un annuncio storico"; la gente esce in strada festeggiando e cantando, manco si fosse liberata di Ceaucescu . E una ragazza in dirndl (il tipo costume tirolese) dice gongolando nella lingua di Dante: "Non sono più italiana". Aggiungendo in tedesco: "Ich freue mich" (e sono contenta). «Nell'agenda di Fratelli d'Italia - promette La Russa - che stiamo evolvendo verso una nuova fase, ci sarà anche una forte ripresa della difesa dei diritti degli italiani che vivono in quel pezzo d'Italia che deve restare tale. Quanto al video la magistratura non sia strabica, faccia il suo lavoro», conclude La Russa. Sul sito del nostro giornale (www.altoadige.it) si può vedere sia la versione integrale del video, sia una sintesi con i sottotitoli in italiano.