BOLZANO. «Ferro ardente da 360 anni». È questo il motto che caratterizza la ditta Schwärzer di Gais, in Pusteria, e che riassume adeguatamente le caratteristiche di un'impresa altoatesina capace di tramandare per dodici generazioni la nobile arte dei fabbri.

Venuta alla luce nel lontano 1648, l'azienda pusterese di anni ne ha addirittura 364, ma anche oggi prosegue incessantemente il proprio lavoro grazie all'impeccabile direzione di Josef Schwärzer e di sua moglie Priska.

È proprio lei a chiarire il concetto su cui si basano i profitti della ditta: «Quello a cui puntiamo è riuscire ad essere il più moderni possibile, ma senza tralasciare assolutamente la tradizione. Il nostro è un mestiere tramandato per generazioni, dunque il nostro obiettivo deve essere sempre quello di utilizzare al meglio la nostra arte. Ma, come detto, allo stesso tempo non disdegniamo l'innovazione e nel corso degli ultimi anni abbiamo a tal proposito ottenuto diverse certificazioni europee che testimoniano l'adeguamento della nostra azienda ai più alti standard qualitativi esistenti».

Elementi importanti, raggiunti grazie ad uno sviluppo costante negli ultimi decenni. Quest'ultimo è iniziato di fatto nel 1962 per mano di Franz Schwärzer, resosi protagonista dell'evoluzione che ha portato l'allora "bottega di fabbro" ad una concezione differente, quella di moderna azienda specializzata nella lavorazione dei metalli.

La ditta, in costante espansione, ha quindi trovato dopo alcuni anni la propria nuova sede, rimasta tuttora invariata: l'occasione propizia si è presentata nel 1978, grazie all'edificazione di una nuova officina nella zona industriale di Gais. Al quartier generale dell'azienda si è poi aggiunto nel 1999 un secondo stabilimento di produzione, resosi necessario in considerazione di un ampliamento dell'iniziale attività. Proprio in quell'anno infatti, la Schwärzer ha iniziato a dedicarsi anche alla lavorazione di alluminio ed acciaio inossidabile. Il tutto fino al giubileo dei 360 anni del 2008 e ad una visione ottimistica per il futuro.

Grazie anche all'impegno dei 10 dipendenti, l'impresa pusterese ha superato nel 2011 un fatturato di 1,5 milioni di euro. Una cifra raggiunta quasi interamente grazie alla propria rete nel mercato locale e nazionale, con una percentuale di export assai ridotta (intorno al 5%) e concentrata interamente sul palcoscenico tedesco. Uno scenario, quest'ultimo, che in futuro, anche grazie ad un lavoro di formazione continua all'interno del personale, potrebbe magari ampliarsi.

Ma sempre con un occhio alla tradizione: «Mantenere un'azienda artigianale sulla cresta dell'onda così a lungo richiede una dedizione totale - concludono Josef e Priska Schwärzer -. Ci vogliono coraggio, passione, disciplina e, nel caso di un'azienda a conduzione familiare, grande coesione». E il futuro? Gli Schwärzer hanno tre figlie, Margit, Ingrid e Maria: «Chissà - dicono i genitori - magari il prossimo fabbro sarà una donna».

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