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BRESSANONE. Una battaglia a colpi di slogan e ricerche sull’istruzione nel mondo. Così 200 studenti di liceo e Ipsct stanno protestando contro la riforma Gelmini facendo autogestione. Oggi ultimo giorno dell’iniziativa, che si concluderà con una serie di proposte di cambiamento alla riforma studiate dai ragazzi del polo scolastico di via Prà delle Suore. Appoggio anche dai professori.
Hanno le idee chiare e vogliono condividerle con il resto dei loro compagni sparsi in tutta Italia affinché «per ottenere giustizia sociale». Questa è l’aria che si respira presso il polo scolastico di via Prà delle Suore, dove quasi 200 ragazzi stanno portando avanti da un’autogestione per protestare contro la riforma Gelmini.
«Non si tratta di un’occupazione, ma di una vera e propria autogestione», spiegano i due portavoce del liceo «Dante Alighieri» e dell’Ipsct «Falcone e Borsellino», Gioele Zappini e Michael Delogu. Le finalità di questa autogestione, proseguono, «non sono quelle di saltare le lezioni come in molti potrebbero pensare ma, al contrario, portare avanti un programma sull’istruzione italiana paragonata a quella dei nostri compagni in Europa. Gli argomenti trattati spaziano dalla storia dell’istruzione in Italia a quella dei nostri compagni in Europa, scegliendo ed analizzando gli aspetti positivi e negativi dell’istruzione. Ovviamente, questa protesta riguarda anche i previsti tagli ai bilanci riservati all’istruzione pubblica».
Oggi ultimo giorno di autogestione e saranno presentati i lavori svolti dai ragazzi. Non potevano certo mancare slogan contro la riforma, messi in bella mostra su finestre e cornicioni dell’istituto. Pochi coloro che hanno deciso di non aderire all’autogestione: una decina di alunni in tutto. Al contrario completa adesione da parte del corpo insegnanti, preside compreso.
«Vogliamo ringraziare tutti gli insegnanti che ci hanno aiutato molto in questi giorni di autogestione, dimostrando così di approvare in pieno le nostre idee e proposte per salvaguardare l’istruzione pubblica in Italia», concludono i due portavoce.
Hanno le idee chiare e vogliono condividerle con il resto dei loro compagni sparsi in tutta Italia affinché «per ottenere giustizia sociale». Questa è l’aria che si respira presso il polo scolastico di via Prà delle Suore, dove quasi 200 ragazzi stanno portando avanti da un’autogestione per protestare contro la riforma Gelmini.
«Non si tratta di un’occupazione, ma di una vera e propria autogestione», spiegano i due portavoce del liceo «Dante Alighieri» e dell’Ipsct «Falcone e Borsellino», Gioele Zappini e Michael Delogu. Le finalità di questa autogestione, proseguono, «non sono quelle di saltare le lezioni come in molti potrebbero pensare ma, al contrario, portare avanti un programma sull’istruzione italiana paragonata a quella dei nostri compagni in Europa. Gli argomenti trattati spaziano dalla storia dell’istruzione in Italia a quella dei nostri compagni in Europa, scegliendo ed analizzando gli aspetti positivi e negativi dell’istruzione. Ovviamente, questa protesta riguarda anche i previsti tagli ai bilanci riservati all’istruzione pubblica».
Oggi ultimo giorno di autogestione e saranno presentati i lavori svolti dai ragazzi. Non potevano certo mancare slogan contro la riforma, messi in bella mostra su finestre e cornicioni dell’istituto. Pochi coloro che hanno deciso di non aderire all’autogestione: una decina di alunni in tutto. Al contrario completa adesione da parte del corpo insegnanti, preside compreso.
«Vogliamo ringraziare tutti gli insegnanti che ci hanno aiutato molto in questi giorni di autogestione, dimostrando così di approvare in pieno le nostre idee e proposte per salvaguardare l’istruzione pubblica in Italia», concludono i due portavoce.


