BOLZANO. Energia, solo energia. Il tema monopolizzerà la Svp e il consiglio provinciale nelle prossime due settimane. Lunedì, nuovo round nella Parteileitung della Svp, quando verranno discusse le proposte per uscire dall’attuale sistema Sel. Arno Kompatscher, presidente del Consiglio dei Comuni, arriverà con una richiesta shock: nominare un commissario ad acta nella Sel. Da Komptscher anche altre proposte di indirizzo, come pure dai consiglieri Schuler e Noggler (già depositato il loro documento), dal presidente Durnwalder, da assessori e altri esponenti del partito. Si riparte dalla bocciatura nella scorsa Parteileitung allargata al gruppo consiliare della proposta minimale discussa in giunta la mattina stessa (rimodulazione dei criteri di gara per le concessioni idroelettriche) e dalla dichiarazione conclusione della direzione del partito: «In queste condizioni la Sel non parteciperà più ad alcuna gara per le concessioni».

Martedì mattina toccherà poi all’insediamento della commissione d’inchiesta del consiglio provinciale sullo scandalo Sel, dove le opposizioni mirano a «individuare le responsabilià politiche di quanto accaduto». Il martedì successivo poi la prima giornata del consiglio provinciale sarà di nuovo all’insegna del tema-energia con il dibattito d’attualità chiesto dai Verdi, seguito dalla discussione di mozioni sullo scandalo. Questi i compiti per casa di una Svp in tempesta.

Commissariare. La politica provinciale sull’energia è stata decapitata. Sostituiti ormai da molti mesi i vertici di Sel (presidente Stocker e direttore Rainer). Dimesso Laimer, le competenze in giunta sono passate a Florian Mussner. Intorno, processi, un partito in crisi e il presidente Luis Durnwalder sotto attacco. Così Arno Kompatscher, il presidente dei sindaci, lunedì proporrà alla Parteileitung un commissario ad acta per la Sel: «La situazione nella Sel è troppo complessa. Ritengo che serva una figura manageriale-strategica forte, che apra un dialogo con i Comuni e affronti gli scenari che la società si trova di fronte. Lo scandalo sulle gare azzererà le concessioni vinte ? Con quali conseguenze dal punto di vista dei risarcimenti? La Sel esiste, non va gettata via, ma si deve decidere il suo futuro». Non c’è il Cda con presidente Sparber e un nuovo direttore, Thomas Frisanco, che si insedierà in gennaio? Kompatscher sfiducia gli attuali vertici di Sel? «Non è questo», risponde, «Sparber è il presidente e deve seguire l’attività ordinaria di Sel al di fuori del caos sulle concessioni, da Delmi alle società controllate al teleriscaldamento. Ritengo che sarebbe utile avere una sorta di commissario che si occupi del “caso” Sel e del suo futuro».

La svolta. Per quanto riguarda la nuova politica energetica, Kompatscher si iscrive al partito di coloro che nella Svp ritengono che «per risolvere il conflitto di interessi la Provincia non possa più fare l’arbitro e il giocatore. Secondo me, come rappresentante dei Comuni, va salvata la funzione della Provincia di arbitro, il che significa dettare criteri per le gare vantaggiosi per la collettività (canoni elevati, ripristino ambientale, cessione di energia). La Provincia non dovrebbe quindi partecipare alle prossime gare». I Comuni? «Loro sì dovranno esseci. Il come, va studiato». (fr.g.)

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