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BRUNICO. La “spending review” incombe sulla nazione e anche il Comune di Brunico non ne è sfuggito. Probabilmente anzi, con molti altri comuni altoatesini, è stato fra i primi ad affrontare fattivamente il problema analizzando i settori in cui è possibile conseguire consistenti successi con i minori disagi possibili per i cittadini. Con questo spirito, anche se sempre di sacrifici si tratta, è stato presentato lunedì al consiglio comunale il concetto di risparmio applicabile al servizio di sgombero neve gestito dal cantiere comunale per la stagione invernale 2012/2013. Partendo dal raffronto dei costi generali, con quelli esterni che dal 2008 al 2012 sono lievitati da 240 mila a 599 mila euro passando poi per i costi di spargimento di sale e ghiaino che nello stesso periodo sono passati da 23 mila a 62 mila euro e i costi propri, intesi come mezzi e personale comunale, cresciuti da 45 mila a 72 mila euro e da 826 a 1317 ore lavorate, si ottiene un consuntivo di spesa che in poco meno di cinque anni è ben più che raddoppiato, salendo da 309 mila a 734 mila euro. Con queste cifre è risultato abbastanza chiaro che, con qualche rinuncia e con una maggior collaborazione dei cittadini, sia nel senso dell’autocoinvolgimento in un cosciente sgombero neve quantomeno dalle superfici private che in quello della limitazione delle proteste e delle richieste d’intervento, quando non strettamente necessarie o causate dal malcomportamento altrui, le possibilità di risparmio sussistono. Eccome!
Semplicemente valutando volta per volta la reale necessità di pulizia e sgombero neve sulle strade frazionali o di collegamento, sui campetti sportivi e sulle passeggiate e i sentieri periferici della città, il risparmio ottenibile potrebbe aggirarsi sui 46 mila euro, mentre dalle trattative con le ditte esterne e riducendo i costi del servizio di reperibilità, si potrebbero realizzare risparmi per altri 45 mila euro. A questi soldi potrebbero aggiungersi i 25 mila euro che si potrebbero risparmiare ampliando il servizio con i mezzi propri del Comune con altri 24 mila euro che si risparmierebbero grazie a comportamenti più responsabili dei cittadini. Altri 40 mila euro si risparmierebbero razionalizzando e in certi casi anche evitando il costosissimo asporto con movimentazione della neve, per un totale che raggiunge circa i 200 mila euro di risparmio possibile. Un risparmio che ora il consiglio sarà chiamato ad approvare ed applicare oltre che a diffonderne la comprensione delle ragioni fra i cittadini più restii a rinunciare ad alcune comodità acquisite. Sempre ricordando, poi, che tutto dipenderà in primo luogo dalla quantità delle precipitazioni...
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