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LAIVES. La 35esima rassegna nazionale di teatro dialettale "Stefano Fait" in corso a Laives, è arrivata al terzo spettacolo del programma, che sarà in scena venerdì 21 novembre alle 20.45 presso l'auditorium del centro Don Bosco (e non al teatro Gino Coseri). Si tratterà di un lavoro in dialetto trentino, della compagnia "dell'Attimo", di Rovereto; un lavoro "serio", perché ambientato nel 1914, con la chiamata alla armi di tanti giovani della zona di Avio, mai più tornati. Terzo appuntamento della rassegna dicevamo e primi riscontri per gli organizzatori della Filodrammatica locale: «Sicuramente positivi - dice Loris Frazza, direttore artistico della compagnia locale, perchè abbiamo avuto un quarantina di abbonamenti n più quest'anno e inoltre, finora le serate di spettacolo hanno fatto il pieno nella sala del Gino Coseri, da 350 posti». A giudizio di Frazza, questo trend positivo è da imputar anche al fatto che la Filodrammatica di Laives, grazie ad iniziative collaterali, come le serate della "Cena con delitto", di fatto ha ampliato il ventaglio di possibili spettatori anche per la rassegna. «In effetti, grazie anche a queste proposte alternativo, che continuano ad andare avanti - dice Frazza - riusciamo ad entrare in contatto con un pubblico che magari alla rassegna non è mai venuto ma che proprio così, ha la curiosità di provare. Oltre agli abbonamenti infatti, registriamo anche un aumento dei biglietti venduti al botteghino nelle serate di spettacolo ed è indubbiamente un segnale positivo, anche se, rispetto al passato, non è più previsto nei programmi il raddoppio al sabato sera. Ad ogni modo, fin qui la sala teatrale è sempre stata piena». Dal mondo teatrale insomma arrivano segnali positivi, almeno per quanto concerne la rassegna organizzata dalla Filodrammatica di Laives e del resto, il livello artistico raggiunto in 35 anni di presenza è notevolissimo e in qualche caso nulla ha da invidiare a quello professionistico. Il merito è anche della selezione che viene fatta a monte fra le richieste di partecipazione e del resto, la rassegna di Laives è a concorso, vale a dire, gli spettacoli proposti passano per il giudizio del pubblico, un giudizio insindacabile naturalmente. (bc)


