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BOLZANO. È tempo di sobrietà anche per la curia altoatesina: per la nuova chiesa di Firmian, niente costosa nuova campana. Ne arriverà una vecchia, o meglio d'epoca, donata dalla parrocchia di Rencio. Ieri la campana è stata ufficialmente consegnata al parroco di Madre Teresa di Calcutta, don Luigi Carfagnini. Ora la si restaurerà (fra il resto le manca il batacchio) e poi la si poserà a Firmian. Suonerà per la prima volta l'8 di aprile, in occasione della prima comunione di 33 ragazzini del nuovo rione.
La consacrazione ufficiale della chiesa avverrà però il successivo 20 maggio, alla presenza del vescovo Muser. Una storia di solidarietà fra una delle più antiche parrocchie della città e la più recente di tutte. Il dato di partenza è semplice: mancano soldi e una campana come quella donata dalla parrocchiale di San Lorenzo costa almeno 100 mila euro. A Firmian l'attacco era predisposto per tre campane. Ora don Carfagnini sorride: «Una almeno ce l'abbiamo». La campana regalata, da dieci anni era depositata al maso Falser di Rencio. Venne fusa nel 1920 dalla fonderia Daciano Cobachini e Figli di Padova. Ha un diametro di 96 centimetri e un peso di 530 chilogrammi.
Ieri è stata consegnata a don Carfagnini dal parroco di San Lorenzo, don Oswald Oberhauser, assieme ai membri del consiglio parrocchiale Renate Trockner, Georg Waldmüller e Michael Falser. Ora, il falegname Alexander Schötzer predisporrà la struttura portante in legno. Poi, la campana verrà montata a Firmian, dove i lavori per il nuovo centro parrocchiale (chiesa, canonica, uffici, negozi ecc.) si concluderanno entro la fine di marzo. Gli appalti per gli arredi sono appena stati assegnati e la scorsa settimana a Firmian è giunto il primo prototipo dei banchi per la chiesa. Piuttosto inusualmente, l'edificio sacro verrà ufficialmente consacrato dopo la prima messa, che verrà celebrata a pasqua, a inizio aprile.
La solenne consacrazione e la bendizione del centro parrocchiale sarà presieduta dal vescovo Ivo Muser e si terrà il 20 maggio. Don Carfagnini spiega: «Mi rendo conto che non sia il massimo, ma il vescovo ha dato il via libera. Il fatto è che, nella sala attualmente utilizzata per le celebrazioni, proprio non ci saremmo stati. Già è stata dura l'anno scorso; nei giorni scorsi, a natale, eravamo stretti come le sardine. Quest'anno la prima comunione verrà fatta da 33 bimbi. Con i genitori e i parenti, minimo 500 persone. Dovevamo per forza andare nella nuova chiesa». Sempre in tema di sobrietà, proprio oggi Carfagnini incontrerà i sacerdoti bolzanini. «Chiederò loro se hanno qualcosa da regalarci: paramenti, arredi sacri...»
La consacrazione ufficiale della chiesa avverrà però il successivo 20 maggio, alla presenza del vescovo Muser. Una storia di solidarietà fra una delle più antiche parrocchie della città e la più recente di tutte. Il dato di partenza è semplice: mancano soldi e una campana come quella donata dalla parrocchiale di San Lorenzo costa almeno 100 mila euro. A Firmian l'attacco era predisposto per tre campane. Ora don Carfagnini sorride: «Una almeno ce l'abbiamo». La campana regalata, da dieci anni era depositata al maso Falser di Rencio. Venne fusa nel 1920 dalla fonderia Daciano Cobachini e Figli di Padova. Ha un diametro di 96 centimetri e un peso di 530 chilogrammi.
Ieri è stata consegnata a don Carfagnini dal parroco di San Lorenzo, don Oswald Oberhauser, assieme ai membri del consiglio parrocchiale Renate Trockner, Georg Waldmüller e Michael Falser. Ora, il falegname Alexander Schötzer predisporrà la struttura portante in legno. Poi, la campana verrà montata a Firmian, dove i lavori per il nuovo centro parrocchiale (chiesa, canonica, uffici, negozi ecc.) si concluderanno entro la fine di marzo. Gli appalti per gli arredi sono appena stati assegnati e la scorsa settimana a Firmian è giunto il primo prototipo dei banchi per la chiesa. Piuttosto inusualmente, l'edificio sacro verrà ufficialmente consacrato dopo la prima messa, che verrà celebrata a pasqua, a inizio aprile.
La solenne consacrazione e la bendizione del centro parrocchiale sarà presieduta dal vescovo Ivo Muser e si terrà il 20 maggio. Don Carfagnini spiega: «Mi rendo conto che non sia il massimo, ma il vescovo ha dato il via libera. Il fatto è che, nella sala attualmente utilizzata per le celebrazioni, proprio non ci saremmo stati. Già è stata dura l'anno scorso; nei giorni scorsi, a natale, eravamo stretti come le sardine. Quest'anno la prima comunione verrà fatta da 33 bimbi. Con i genitori e i parenti, minimo 500 persone. Dovevamo per forza andare nella nuova chiesa». Sempre in tema di sobrietà, proprio oggi Carfagnini incontrerà i sacerdoti bolzanini. «Chiederò loro se hanno qualcosa da regalarci: paramenti, arredi sacri...»


