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BOLZANO. La Svp non intende tornare al voto. Non ora. Di sicuro non con questa legge elettorale. «Nuove elezioni sarebbero una sconfitta. Il ruolo della politica è offrire una possibilità di governo, è per questo che i cittadini vanno a votare», conferma Dieter Steger, l’Obmann cittadino. Anche con i Verdi. «La giunta è votata, possiamo durare per cinque anni», aggiunge Klaus Ladinser. «Ci sono le condizioni per proseguire», conferma Steger. Partiti dal progetto di una Bolzano governata senza più ecosociali, la Svp ha accettato in prima battuta il rientro dei «sociali». In seconda battuta ha dovuto incassare anche i Verdi, sia pure con appoggio esterno. Non c’era molto da dire nel trambusto di mercoledì e giovedì scorso, quando i Verdi sono stati chiamati in soccorso per tamponare la falla che si è aperta proprio nella Svp, con il «no» alla giunta da parte della benkiana Anna Pitarelli. Un certo feeling si era stabilito da giorni. A Steger era arrivato l’omaggio in aula da parte della sinistra di Guido Margheri e Luigi Gallo, per la correttezza nelle trattative: «Grazie a lui si è potuto parlare di temi». Steger ricambia: «Sono d’accordo con Margheri: siamo di fronte a un governo di necessità». Da oggi riprendono le trattative con Spagnolli sulle competenze degli assessori. Resta il braccio di ferro sul sociale.
Il rapporto con i Verdi. Si vota il progetto Benko in consiglio comunale. Se viene bocciato, inizierà la discussione con i Verdi sul loro ingresso effettivo in maggioranza ed eventualmente in giunta. Questo lo schema concordato con Spagnolli. Ladinser conferma che la Svp è ormai orientata sulla bocciatura, anche da parte del vicesindaco: «Mi sembra evidente, dopo la manovra del voto di Anna Pitarelli. Si è cercato di vincere la partita con metodi strani». Via libera ai Verdi? Così Ladinser: «La questione è diventata molto tecnica. Si baserà su quello che i diversi partiti chiedono e vedremo la sensibilità per governare la città». Aggiunge Steger: «La discussione sulle competenze deve iniziare subito, perché gli stessi Verdi intendono aspettare qualche settimana. Sono loro che si sono alzati dal tavolo delle trattative ed è normale che attendano. Il programma è stato rivisto. Direi che ha qualche traccia verde... A differenza del passato, è un programma che mette le cose in chiaro sui rapporti con la Provincia e i grandi progetti. Mi impegnerò personalmente con la Provincia sul finanziamento al Comune». La maggioranza è oggi a 22, senza Pitarelli e con i Verdi esterni.
Aggiunge sibillino Steger: «Con 22 non si va da nessuna parte. Si parlerà con i Verdi, ma non sono gli unici».
Le competenze. La Svp chiede a Spagnolli le competenze sul bilancio, sul sociale (rivendicata da Randi) e sull’urbanistica. Il punto fermo è la turnazione delle deleghe rispetto alla scorsa consiliatura. Chiarisce Steger: «Il ricambio oltre che con le persone si fa anche con le idee che gli assessori portano in settori a loro nuovi».
Come avverrà l’eventuale ingresso di Cecilia Stefanelli in giunta? Sarebbe l’ottava, eventualmente la nona assessora dopo la modifica dello statuto comunale? Steger: «C’è un impegno della maggioranza che l’ottavo assessore vada al Pd. La Stefanelli dovrebbe essere la nona. Mi sembra improbabile... È una questione che ci riguarda di meno. Ci penserà il Pd». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


