BOLZANO. «Egregio commissario straordinario, chiediamo un suo gentile intervento». Non è la solita lettera di qualche bolzanino o microgruppo di bolzanini.

Stavolta, a scrivere al prefetto Michele Penta, è nientedimeno che la Svp cittadina. Con la sua lista della spesa, quartiere per quartiere. Ventidue richieste. Tutte assai concrete. Senza fronzoli, con spiegazioni tecniche circostanziate.

I consiglieri della Svp eletti nei cinque consigli di quartiere della città - gli unici ancora in carica - nei giorni scorsi hanno tenuto un vertice cittadino.

Vista la situazione di estrema incertezza politica, con le probabili/possibili difficoltà a formare una maggioranza stabile per il governo della città, adesso si mettono le mani avanti. Per accelerare. Chi bazzica per i corridoi municipali, in queste settimane, lo sa benissimo. Un fervore di richieste, specie da parte dei professionisti: ingegneri, architetti, geometri. Se si può si può, altrimenti non si può. Ma le pratiche, nella ben oliata amministrazione Penta (e De Carlini, e Berger), vengono risolte con estrema celerità. I funzionari corrono. E allora perché non approfittarne, finché dura? Ora ha deciso di accodarsi pure la Svp. Lettera in italiano, su carta intestata del partito.

Centro-Piani-Rencio. La Svp rionale chiede la costruzione di una nuova condotta d’acqua sul Colle. «Il Colle da anni soffre la scarsità di acqua potabile. Nell’estate 2015 il Colle doveva essere rifornito attraverso le autocisterne». Si chiede inoltre la riduzione delle tariffe rifiuti per le associazioni. «Le associazioni - si spiega - dovranno essere esenti dalla tariffa base e pagare soltanto gli “scarichi”, come avviene per esempio a Bressanone». Inoltre, le famiglie con bambini sotto i tre anni «devono pagare meno per i rifiuti prodotti». Quasi tutti i Comuni dispongono di un bonus per i pannolini. Per gli utenti di pannolini deve essere previsto un bonus. «Come mai non è previsto per i bimbi piccoli?» Si vedano ad esempio i Comuni di Appiano, di Lana e di Renon. Si chiede inoltre lo spegnimento dei collegamenti wi-fi “Bz Free” e “Lunas” al parco Premstaller. «Gli utenti del parco - chiarisce la Stella alpina cittadina - non ne hanno bisogno». I residenti del parco Mignone a Oltrisarco, per fare esempio, «si sono sempre rifiutati di installare il wi-fi in prossimità del parco». Si chiede anche l’intensificazione dei controlli da parte dei vigili urbani presso la scuola Goethe («minimo due alla settimana»). Infine, nel quartiere occorre installare almeno un sistema di videosorveglianza ai Piani e in via Renon e pure alla summenzionata scuola elementare Goethe.

Europa-Novacella. Lo dice anche la stessa Svp: bisogna riprogettare piazza Matteotti. «L’obiettivo è quello di rendere lo spazio vivibile, di creare un luogo di incontro e di rivitalizzare tutta la zona attorno». Serve infine una nuova illuminazione in via Palermo. «Lo scopo è garantire una maggiore sicurezza grazie ad una illuminazione intensificata».

Oltrisarco-Aslago. Anche in questo quartiere sono numerose le richieste avanzate dai consiglieri di quartiere della Svp. Si parte dalla costruzione di un nuovo parcheggio sul terreno della Provincia posto tra la scuola professionale ex Claudiana e il parco Mignone. «Questi parcheggi sono pensati come compenso per i quindici posteggi bianchi tolti in via Claudia Augusta per via della realizzazione della nuova pista ciclabile». Si chiede ovviamente anche il rapido completamento della ciclabile di via Claudia Augusta, nei tratti del cimitero e delle Tambosi. Serve inoltre un’intensificazione dei controlli del traffico in entrata da sud a Oltrisarco e del parcheggio abusivo in via Claudia Augusta da parte dei vigili urbani. Si auspica anche l’installazione di un display a led, ben visibile, che segnali il divieto di circolazione ai non residenti in entrata da sud a Oltrisarco. «Questo provvedimento - si rimarca - viene richiesto da parecchio tempo agli uffici per la mobilità, ma invano». Si chiede poi che, una volta terminati i lavori per le piazzole di inversione di marcia, venga resa operativa la prosecuzione della linea numero 7 della Sasa fino in cima a via Castel Flavon. Si chiede anche il mantenimento del senso unico in viale Trento e nel sottopasso da viale Trento alla rotonda di via Santa Geltrude. Si vorrebbe poi l’installazione di un sistema di videosorveglianza nel parco Mignone. Urge infine ricevere informazioni sui progressi di costruzione dell’asilo Dante di via Claudia Augusta. I quali sono rallentati perché, si è scoperto, l’edificio è sotto tutela e si è dovuto variare il progetto.

Gries-San Quirino. Si chiede a Penta l’installazione di speed check nei punti nevralgici di via Vittorio Veneto e in via San Maurizio. Si auspica l’introduzione del limite di quaranta chilometri orari in via San Maurizio, «come adottato in tutta la città di Bolzano». Sarebbe utile l’illuminazione in via Merano tra Bagni di Zolfo e l’incrocio Merano, «per garantire una maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti». Infine, si dovrebbe chiudere lo stretto passaggio di via San Maurizio (passaggio campeggio Moosbauer). «Lasciar passare soltanto chi dispone del bollino giallo, deviando il traffico per via Lorenz Böhler (ospedale)».

Don Bosco (Casanova Firmian). Si chiede di dare finalmente corso alla costruzione dell’attesa scuola elementare tedesca di via Bari. Si auspica che in futuro, all’interno del lotto C, si istituisca il divieto di circolazione alle auto in piazza Anita Pichler. Infine, si chiede la creazione del servizio “nonni del parco” per presidiare i parchi pubblici del quartiere. La Svp conclude: «Si deve incentivare questo progetto pilota».

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