MERANO. L'operazione rinnovamento e rilancio in casa Svp, a distanza di due anni dalla sonora sberla elettorale concentratati sulla perdita del sindaco di Merano a favore del verde Paul Rösch, è stata completata nei giorni scorsi. L'architetto Andreas Zanier è stato nominato dal parlamentino Volkspartei di Merano nuovo Obmann della stella alpina.
Zanier è sicuramente l'Obmann Svp meranese più giovane eletto negli ultimi cinquant'anni, ma con i suoi 38 anni (il 3 marzo ne compirà 39) è tutt'altro che un novellino in politica. Nel 2010 ha fatto per la prima volta ingresso in consiglio comunale come primo dei non eletti della Svp dopo le dimissioni di Sabina Pistore. Nel 2015, nonostante si sia ricandidato, non è riuscito a entrare in consiglio comunale a causa del crollo di voti Svp.
Zanier si era classificato al dodicesimo posto nelle preferenze personali con 288 voti (nel 2010 aveva raccolto 290 consensi), ma solo in otto sono riusciti a entrare in consiglio. Zanier è stato anche consigliere d'amministrazione di Meranarena srl in quota Svp, nominato all'inizio della consigliatura partita nel 2010.
Ma l'architetto, per intenderci, è anche colui che ha firmato il recente progetto di ristrutturazione di via Matteotti. Per diventare Obmann, ha lasciato poco tempo fa la carica di capo della sezione Merano centro del partito, sezione dalla quale era partita la rivolta della corrente Mitte, poco convinta della linea portata avanti dall'allora Obmann Toni Gögele.
Quello che ha accettato, con l'elezione a segretario del partito cittadino, è un compito tutt'altro che facile. Dopo il mediatore Sepp Brunner, capace di tenere comunque unito un partito diviso dalle correnti interne e disorientato dopo la sconfitta elettorale, Zanier avrà il difficile compito di riconquistare nel 2020 la poltrona di sindaco per conto della Svp. E non sarà un incarico facile da portare a casa, soprattutto con una stella alpina costretta a collaborare con il sindaco Paul Rösch da una posizione di netta minoranza (2 assessori su otto membri di giunta).
Sulla sedia di Obmann Svp di Merano, Andreas Zanier succede a personaggi che, in alcuni casi hanno fatto la storia della città del Passirio. Prima di Sepp Brunner ci fu Toni Gögele, prima di lui Andreas Cappello (attuale presidente di Terme Merano spa), prima ancora l'ex sindaco Günther Januth e prima ancora un altro tecnico, non un architetto come Zanier, l'ingegner Siegfried Unterberger. L'elezione di Zanier a Obmann Svp arriva anche perché lo statuto prevede il principio della rotazione e, dopo un segretario della sezione di Maia Bassa, arriva quello di Merano centro.
Ma con Zanier Obmann non si può non riconoscere che si tratta di un successo della corrente Mitte e del suo ispiratore, il senatore Karl Zeller. Il rinnovamento non passa solo per la poltrona di segretario cittadino.
Due sezioni su quattro negli ultimi mesi hanno cambiato Obmann: a Quarazze troviamo Silvia Paler (undicesima alle comunali 2015 nella lista Svp) e Florian Kiem come vice, a Maia Alta Martin Ganner e Besay Mayer, mentre nella sezione centro resta Andreas Zanier e a Maia Bassa Sepp Brunner, l'Obmann del partito uscente, con Klaus Götsch quale suo vice.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

