BOLZANO. La sovranità fiscale come nucleo dell’autonomia integrale:la Svp è tornata ieri a difendere l’accordo elettorale sottoscritto con Patt e Pd nazionale, che prevede tra l’altro il ripensamento dell’ordinamento finanziario e fiscale. Il presidente provinciale Luis Durnwalder , l’Obmann Richard Theiner e il deputato Karl Zeller hanno ribadito le ragioni dell’accordo. Lo hanno fatto per replicare alle critiche che quotidianamente arrivano dai Freiheitlichen e dalla destra tedesca, che di fatto accusano la Svp di «svendere» l’Alto Adige allo Stato, impegnandosi a finanziare la relativa parte di interessi sul debito nazionale. La Svp torna quindi sul testo per sottolineare che lo Stato ha trattenuto ingiustamente centinaia di milioni destinati alla Provincia nel giro di un solo anno e che il patto serve per garantire una futura certezza di finanziamento.

La sovranità fiscale è dunque il nucleo dell’autonomia integrale e per raggiungerla, sottolinea Theiner, «c’è bisogno di partner forti che riconoscano e sostengano l’autonomia». Uno dei punti centrali dell’accordo è la modifica delle norme sull’ordinamento finanziario. Tra le novità prospettate «c’è che l’Agenzia delle entrate deve passare alla Provincia», ha sottolineato Durnwalder, aggiungendo che «poi sarà necessaria un’intesa col nuovo governo sui fondi che resteranno in Alto Adige e quelli da trasferire a Roma». Il piano per portare in Alto Adige la riscossione delle tasse risale a molti anni fa, ha raccontato Zeller, motivando che «chi tiene la gran parte delle entrate, deve provvedere anche alla riscossione delle stesse».

È su questo progetto che la Svp chiama al voto, sottolineando che « non abbiamo certo rubato l’autonomia, che è basata su accordi internazionali. Ma settori come sanità, istruzione, università e manutenzioni stradali hanno bisogno di adeguati finanziamenti». Qui sta una differenza, sottolinea Durnwalder, con le regioni ordinarie. «Con l’accordo di Milano del 2009 avevamo raggiunto un buon accordo con lo Stato in cui tra l’altro si metteva in chiaro che l’Alto Adige avrebbe partecipato al risanamento dello Stato», ricorda Durnwalder, «ha iniziato Berlusconi a non rispettare l’accordo, poi è arrivato Monti». Ricorda Zeller: «Nell’ultimo anno il governo ha trattenuto di fatto 740 milioni destinati alla Provincia». Ci sono buone possibilità di vincere la controversia davanti alla Corte costituzionale, ma non c’è la garanzia che «quel denaro ci venga restituito». Da qui l’obiettivo di riscuotere in loco le tasse, inviando poi a Roma la percentuale concordata. «E puntiamo alla libertà di manovra su Imu e Irap», ricorda Zeller, «Una certezza di finanziamento è nell’interesse anche dei Comuni».

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