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BOLZANO. «Anna Pitarelli: Svp». Così riporta il sito del Comune. I colleghi di partito l’hanno chiamata «traditrice», ma la consigliera comunale è ancora iscritta al gruppo consiliare della Svp. Del suo caso e in generale del caso «Bolzano» si occuperà domani pomeriggio la Parteileitung del partito. Con l’appoggio esterno dei due Verdi e senza Anna Pitarelli, la maggioranza di Spagnolli si regge su 24 voti. L’Obmann della Svp Philipp Achammer ha ipotizzato provvedimenti contro la consigliera benkiana. Sul Dolomiten sono uscite pagine di fuoco contro «Frau Pitarelli» e il progetto Benko. Tutto il gruppo consiliare della Svp sembra ormai schierato sul «no» al progetto. Forse verrà espulsa. Giovedì pomeriggio Anna Pitarelli si è seduta (omaggiata) sui banchi della Lega. Cambia schieramento? «No», la sua risposta, «non ho voglia di sedermi là. È già tanto che sia venuta in consiglio comunale». Poi in aula ha parlato, rivendicando le sue ragioni. E così ha fatto anche ieri. Intende uscire dal gruppo Svp? «Vediamo cosa succede. Sono stata eletta con 506 voti. In ogni caso resterò in Consiglio e lavoro per i cittadini. La Svp è un Sammelpartei. Garantisce la diversità di opinioni?» risponde. Si considera parte della maggioranza? «Non condivido la sua composizione e nemmeno il programma». Hager dice che ha fatto tutto da sola. Difficile crederlo. «Non avevo consultato nessuno. Mi sono mossa per coerenza», così Pitarelli. Dopo la Parteileitung domani si riunirà il gruppo consiliare Svp. Prenderà atto di eventuali decisioni dei vertici e nominerà il capogruppo. Luis Walcher anticipa: «Serve un capogruppo forte, capace di reggere le prossime settimane che saranno difficili e richiederanno esperienza». Teso per il rientro dei Verdi? «Ci serve una maggioranza. Dobbiamo compattarci, altrimenti non reggeremo».


