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BOLZANO. Christoph Baur, con l’assessorato all’urbanistica, sta per diventare un assessore «pesante» della giunta Caramaschi, sulla scia dei vicesindaci della Svp. Probabilmente di più. Perché per la prima volta l’urbanistica transita dai partiti italiani alla Svp, perché il vicesindaco vi sommerà altre competenze e perché la Svp reclama una «discontinuità» nel metodo di lavoro, che si potrebbe riassumere in una parola: co-gestione.
Nell’attuale «borsino» della giunta Baur dovrebbe ricevere le competenze di urbanistica (con mal di pancia non esaurito nel Pd), marketing cittadino e attività economiche. I lavori pubblici andranno a Luis Walcher, come ai tempi di Inge Bauer Polo. Così Baur alla vigilia dell’importante seduta della Svp di domani pomeriggio, che dovrebbe dare il via libera alla maggioranza, Verdi compresi. Anche Baur, come Caramaschi, insiste sul tema della trasparenza.
Cosa intendete per “discontinuità” nel lavoro della giunta?
«Un metodo diverso. La necessaria efficacia del singolo assessore resta, ci mancherebbe, ma ci sarà una verifica collegiale sugli obiettivi. Devo dire che con il sindaco Caramaschi abbiamo scoperto di avere una visione simile: diamo più importanza al lavoro che alla visibilità».
La Svp ha «strappato» con lei la competenza forte dell’urbanistica. Punta a una discontinuità anche nel lavoro dell’assessorato?
«Devo andare lì, vedere, studiare e poi potrò parlare con migliore cognizione di causa. Posso anticipare che per me sarà molto importante la trasparenza e la partecipazione».
Cosa intende per partecipazione?
«Nella programmazione urbanistica vorrei che fossero protagonisti i cittadini e gli attori dello sviluppo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


