BOLZANO. L’autonomia integrale. Ormai a portata di mano. La Svp tira le somme degli ultimi anni ed esulta: «Su 68 norme di attuazione approvate dall’inizio degli anni Novanta, 12 sono state varate negli ultimi due anni, durante il governo Renzi». Così i vertici della Svp rivendicano sia il lavoro svolto, che l’alleanza con il centrosinistra nazionale del 2013, ancora oggetto di critiche interne. «E questo non sarebbe stato possibile senza il sottosegretario Bressa», viene precisato. Prosegue il pressing perché Bressa accetti la candidatura al Senato nel collegio Bolzano-Bassa Atesina per «tamponare» l’addio alla politica di Karl Zeller. L’anno inizia con il consueto appuntamento della Svp. Uno fianco all’altro il presidente Arno Kompatscher, l’Obmann Philipp Achammer, la vice Obfrau Angelika Wiedmer, l’europarlamentare Herbert Dorfmann, i portavoce parlamentari Zeller e Daniel Alfreider, il capogruppo provinciale Dieter Steger. Per il 2017 vengono indicati tre punti focali: tutela dell’Autonomia, qualità della vita, convivenza e integrazione. L’Alto Adige è una terra ricca di «opportunità per tutti i cittadini», rivendica Achammer, che presenta la Svp come il partito garante dell’autonomia, una diga «al populismo». Le norme di attuazione più corpose sono state approvate negli anni, ultima quella sul personale amministrativo della Giustizia. Prima delle prossime elezioni si proverà a ottenere il via libera anche delle norme sulle agenzie fiscali, i ladini e la toponomastica, «per togliere finalmente, dopo 70 anni di convivenza, i nomi dei luoghi dal dibattito politico». «Ma non si potrà andare avanti per sempre solo con le norme di attuazione», avverte Kompatscher. La bocciatura della riforma costituzionale, con la norma di salvaguardia per le autonomie speciali, ha segnato una battuta d’arresto nel progetto di revisione dello Statuto di autonomia. «Dovremo trovare il modo per modificare lo Statuto in condizioni di sicurezza», sottolinea il presidente provinciale. Zeller concorda: «Bisogna preparare un testo, essere pronti per quando si aprirà una finestra a Roma». Intanto nei prossimi mesi terminerà i lavori la Convenzione per l’autonomia. L’agenda dei lavori è stata dettata dalla destra tedesca, ma Steger rivendica: «È importante non procedere da soli, ma ascoltare il sentire della popolazione». E un maxi ascolto, rivendica la Svp, è stato organizzato per la riforma sanitaria che presto verrà depositata in consiglio provinciale: «I cittadini hanno avuto ampiamente la possibilità di esprimersi». In arrivo anche le riforme su urbanistica e Comuni. Dorfmann segnala un problema alle porte: la Svizzera ha varato una severa normativa contro il rumore dei treni. Il rischio è che i treni più rumorosi vengano dirottati per il Brennero. «Serve una normativa Ue valida per tutti». (fr.g.)