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BOLZANO. Rientro furente di Durnwalder dall'Africa. Non vuole sentire parlare di primarie per il candidato presidente provinciale. Tesa come previsto la seduta di ieri del Presidium della Svp. La proposta di primarie comunque va avanti. Le firme alla richiesta sono ora 27. Il Presidium ha dovuto discutere ieri pomeriggio della richiesta di primarie per selezionare il capolista Svp del 2013. Si tratta della risoluzione in vista del congresso del 24 marzo depositata durante l'assenza del presidente Durnwalder, dell'Obmann Richard Theiner e del vicepresidente Hans Berger. I primi firmatari sono stati Klaus Runer (sindaco di Terlano), il capogruppo Elmar Pichler Rolle, i consiglieri Arnold Schuler e Sepp Noggler, il presidente del Consiglio dei Comuni Arno Kompatscher e l'Obmann di Bolzano Dieter Steger. Chiedono che il congresso di Merano metta ai voti la proposta di scegliere il capolista Svp con le primarie. Emerge una controproposta: affidare la scelta del capolista a una sessione del congresso, che riunisce un migliaio di delegati. Tra gli sponsor di questa linea, il vice Obmann Thomas Widmann. Pichler Rolle si è trovato ieri in Presidium a fare da parafulmine alla sfuriata di Durnwalder (ma non solo) sia sul contenuto della richiesta (secondo Durnwalder il capolista non rientra tra le cariche da sottoporre a primarie) sia sui modi con cui è stata presentata la richiesta. Theiner ricorda: «Già il 13 febbraio avevamo chiesto ai presidenti dei Bezirk di elaborare una proposta». Pichler Rolle riferisce: «Sono convinto di avere fatto un passo giusto per il partito». Di primarie per il capolista della Svp, cioè del prossimo presidente provinciale, la Svp dovrà occuparsi. Questo è stato deciso ieri dal Presidium, anche perché la lista dei firmatari è salita a 27. Tra questi compaiono il sindaco di Lasa Andreas Tappeiner, il sindaco di Gais Romana Stifter, il referente dei giovani Svp di Bolzano Lorenz Mayr. Anticipa Schuler: «La raccolta di firme proseguirà nei prossimi giorni. Contiamo di avere adesioni anche tra i capi dei gruppi locali». Via Brennero deve dunque maneggiare questa patata bollente. L'Obmann Theiner, che commenta «prendiamo molto sul serio il desiderio uscito dai gruppi locali di avere più voce in capitolo», ieri ha riunito prima del Presidium i presidenti dei 7 Bezirk, poi nella riunione ha chiesto che venisse fissato un punto fermo. «Siamo contrari alle primarie aperte a tutti. I nostri candidati di punta vanno decisi solo dalla Svp», spiega Theiner. Era un punto lasciato volutamente aperto dal gruppo di firmatari, alcuni dei quali favorevoli a primarie aperte non solo agli iscritti ma a tutti, come accade nel Pd e nel centrosinistra. Questa la scaletta decisa ieri dalla presidenza della Svp. I capi dei Bezirk presenteranno lunedì le loro proposte. «Ci sono più ipotesi in campo», conferma Theiner, «in ogni caso la decisione definitiva su eventuali primarie uscirà dal congresso».
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