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BOLZANO. Nessun colpo di scena in casa Svp. L’assemblea cittadina ha deciso ieri sera all’unanimità di proporre Luis Walcher per la giunta, accanto al vicesindaco Christoph Baur. Via libera anche all’accordo con i Verdi, con solo 4 astensioni. «È l’unico governo possibile per la città», commenta l’Obman Dieter Steger. Baur avrà le competenze su urbanistica ed economia. Walche lavori pubblici e protezione civile. In attesa di conoscere le decisioni della Svp, l’assemblea del Pd, riunita nel pomeriggio, aveva optato per uno schema rigorosamente istituzionale. Alle trattative sulla giunta il Pd proporrà i due consiglieri più votati, Sandro Repetto e Mauro Randi. Il secondo è «sacrificabile» se spetterà al Pd, come è ora certo, indicare almeno una donna, cioè l’unica eletta Monica Franch. Sulle competenze, il sindaco Renzo Caramaschi continua a pensare di trattenere per sé almeno temporaneamente la delega alla Cultura, dopo il veto del gruppo Bizzo al tandem sociale-cultura per Repetto. «No, il Pd punta ad avere la cultura da subito. In combinazione con il sociale può essere la scossa attesa per i quartieri», replica la segretaria Liliana Di Fede. Per il consiglio comunale, resta in pole come presidente Silvano Baratta, con Judith Kofler Peintner come vice, indicata ieri dalla Svp. Oggi è prevista la seduta di consiglio per l’elezione della presidenza. «I Democratici hanno posto l'accento sulla necessità di dare centralità nell'azione amministrativa ai quartieri, promuovendo una sinergia di azioni mirate tra sociale, cultura e istruzione. Le altre sfide da affrontare sono l'Areale e la mobilità cittadina», si legge nella nota dell’assemblea Pd. Problema risolto tra Caramaschi e i Verdi sui campi nomadi. Domenica i Verdi erano saliti sulle barricate per l’inserimento nel programma già distribuito, su richiesta della Svp, del punto «eliminazione degli accampamenti nomadi presenti sul territorio comunale». Lantschner aveva avvertito: «O si toglie, o non ci stiamo». Uguale contrarietà in casa del Pd. Già domenica sera Caramaschi ha avuto un chiarimento con Christoph Baur sulle reali intenzioni e la proposta è stata cancellata. «Non ho comunque nascosto nulla a nessuno», rivendica Caramaschi. Dopo la schiarita, ieri pomeriggio nuova, lunga riunione dei Verdi dedicata al programma. L’accordo di maggioranza è ormai scontato, ma non hanno votato il via libera. «Ci sono alcuni passaggi che vogliamo chiarire meglio, ma nulla di grave, ad esempio sull’ipotesi di centro congressi o di parcheggio a Rencio», riferisce il consigliere Tobias Planer. I Verdi chiedono un incontro con i possibili partner di maggioranza nelle prossime ore. «Non ci siamo mai seduti allo stesso tavolo con Svp e Pd», riferisce Planer. Lantschner conferma che la base per firmare il patto c’è tutta: «È un buon programma, non c’è nulla da dire». Tramontata ormai la possibilità di avere Lantschner in giunta. Caramaschi lo ha spiegato: «La giunta sarà a sette, non voglio allargamenti. Ci sarà dunque spazio solo per due assessori di lingua tedesca, che spettano alla Svp per consistenza numerica». A questo punto, salvo sorprese, la giunta sarà così composta: Caramaschi, Baur, Walcher, Repetto, Franch, Maria Laura Lorenzini (Verdi) e Angelo Gennaccaro (Io sto con Bolzano). (fr.g.)
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