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«Non c’è nulla che possa farci pensare che la povera Laura sia stata portata sul posto della sua morte da qualcuno e che sia stata uccisa. Allo stato attuale delle indagini non possiamo che avvalorare la tesi del tragico incidente». In una conferenza stampa il procuratore capo della Repubblica ha puntualizzato che l’autopsia, svolta questa mattina sul corpo della ragazzina, ha confermato l’assenza di lesioni (anche di natura sessuale) ad opera di terzi.
Le indicazioni fornite dall’autopsia riportano l’ora presunta della morte verso le 18 o 19 di domenica sera. La zona della tragedia era conosciuta dalla vittima in quanto altre volte vi era stata , assieme ai genitori, in cerca di funghi. Domenica sera, però, la ragazzina ha deciso di uscire dal sentiero forse per cercare di fare prima e rientrare alla casa dei nonni che dista circa un’ora e mezza di strada. E’ possibile che Laura si fosse resa conto di aver fatto un po’ tardi. Potrebbe essere questo il motivo per il quale come detto ha lasciato il sentiero per tagliare un pezzo di strada, arrampicandosi lungo un tratto di bosco molto ripido.
Sui vestiti della ragazzina ci sono evidenti tracce di scivolamento. Laura Winkler avrebbe cercato disperatamente di aggrapparsi a qualche arbusto per evitare di scivolare ulteriormente e di volare nel dirupo. Purtroppo non ce l’ha fatta. Secondo l’esame autoptico il decesso sarebbe stato immediato in quanto provocato dallo sfondamento della teca cranica.
Gli inquirenti hanno comunque confermato che verranno effettuati ulteriori accertamenti ma al momento non c’è assolutamente nulla che lasci pensare ad una morte provocata da terzi anche se il fascicolo aperto dalla Procura riporta ancora come ipotesi di reato il sequestro di persona e l’omicidio. “Un fatto tecnico per permettere lo svolgimento in termini molto rapidi dell’autopsia” hanno però messo in chiaro gli inquirenti.


